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Organum Multiplum: le chiese di Roma tornano a suonare

A Novembre la seconda edizione del pellegrinaggio ideato e curato da Villa Lontana, tra sacro, artistə internazionalə e organi antichi

Geschrieben von Giulio Pecci il 19 Oktober 2026
Aggiornato il 21 Oktober 2026

Continua la riscoperta della musica contemporanea attraverso il sacro a cura di Villa Lontana. Protagonista è di nuovo l’organo, strumento antico dal fascino intramontabile, e alcuni dei suoi interpreti più importanti del panorama odierno. L’idea dell’art space e progetto di curatela è stata premiata nuovamente anche dalle istituzioni, che tornano a sostenerla con il supporto della Soprintendenza Speciale di Roma, Fondazione Roma, Dicastero per la Cultura e l’Educazione, la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon, l’American Academy in Rome, l’Accademia di Francia Villa Medici, l’Accademia Tedesca Roma Villa Massimo, ricevendo inoltre il patrocinio della Regione Lazio e di Roma Capitale.

La prima edizione ci aveva portato a riscoprire luoghi incredibili come la Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, la Basilica di Santo Stefano Rotondo al Celio, la Chiesa di San Luigi dei Francesi e la Chiesa di Nostra Signora del Santissimo Sacramento e dei Santi Martiri Canadesi. Protagonisti del programma erano stati Ellen Arkbro, Sarah Davachi, Maxime Denuc, Jonathan Fitoussi, Hanne Lippard, Kali Malone con Stephen O’Malley, Hampus Lindwall, organista titolare dell’Église du Saint-Esprit a Parigi. Sarah Davachi, insignita quest’anno del Leone d’Argento alla Biennale Musica di Venezia, aveva presentato in prima italiana „The Head as Form’d in the Crier’s Choir“, insieme ad altre composizioni inedite pubblicate quest’anno sulla sua etichetta discografica. Quasi tremila partecipanti per eventi gratuiti ed evocativi che hanno lasciato a bocca aperta gli ascoltatori, indecisi se perdersi nell’ammirazione delle basiliche o nell’ascolto delle performance.

Quest’anno i luoghi scelti sono, se possibile, ancora più suggestivi. Dalla Basilica di San Giovanni in Laterano alla Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, passando per la Basilica di Santa Maria in Aracoeli e perfino il Pantheon (noto anche come Basilica di Santa Maria ad Martyres). Dal 12 Novembre fino al 1 Dicembre le navate di questi luoghi iconici risuoneranno grazie alla musica di Ellen Arkbro, James McVinnie, Tristan Perich, Heinali, Andriana-Yaroslava Saienko, Hampus Lindwall e Steve Reich, di cui saranno presentate due composizioni emblematiche del 1970.

La svedese classe 1990 Ellen Arkbro è una delle interpreti più originali dell’organo contemporaneo. Torna per questa seconda edizione di Organum Multiplum presentando in prima italiana „For Organ and Brass“, una composizione per organo e ottoni, in una versione estesa concepita appositamente per il festival. Come sottolinea Vittoria Bonifati, direttrice artistica di Villa Lontana, «La scelta di questo luogo è profondamente legata alla presenza dello storico organo di Luca Blasi, costruito tra il 1597 e il 1599 per volontà di papa Clemente VIII in preparazione al Giubileo del 1600 e considerato il più antico organo di Roma ancora funzionante. Lo strumento conserva il temperamento mesotonico, una caratteristica oggi rara che stabilisce una relazione diretta con la ricerca di Arkbro sui sistemi storici di accordatura».

James McVinnie è invece un pianista e organista inglese di fama internazionale, vero e proprio alfiere e figura di riferimento nella promozione della musica contemporanea. Ha ricevuto commissioni per importanti opere per concerto e per strumento solista da compositori e artisti come Sam Adams, David Chalmin, Martin Creed, Bryce Dessner, Hildur Guðnadóttir, David Lang, Tom Jenkinson/Squarepusher, Nico Muhly, Richard Reed Parry, Tristan Perich e Gabriella Smith, tra gli altri, oltre a dirigere un ensemble a suo nome ed essere parte del collettivo ed etichetta discografica islandese Bedroom Community. Insieme allo statunitense Tristan Perich, compositore e ricercatore nel campo della musica elettronica, presenteranno per la prima volta a Roma una rivisitazione di „Infinity Gradient“, partitura per organo e diffusori sonori, concepita in relazione agli spazi e all’acustica della Basilica di Santa Maria in Aracoeli. Lo strumento al centro della performance sarà l‚organo Tamburini Op. 99, costruito tra il 1926 e il 1927 e collocato in due corpi simmetrici ai lati dell’abside – uno degli esempi più significativi della tradizione organaria sinfonica italiana del primo Novecento.

Il terzo appuntamento vede protagonisti gli artisti ucraini Heinali e Andriana-Yaroslava Saienko, affiancati da Hampus Lindwall all’organo, che presenteranno, presso la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere e per la prima volta a Roma „Гільдеґарда (Hildegard)„, una reinterpretazione delle composizioni medievali di Ildegarda di Bingen, monaca benedettina, compositrice, mistica e Dottore della Chiesa. Per questa edizione del festival, l’opera sarà adattata per la prima volta all’organo Carlo Vegezzi-Bossi della Basilica, dando vita a un dialogo tra sintesi modulare, organo e voce.

 

 

Steve Reich è una figura che non ha bisogno di grandi presentazioni. Parliamo di uno dei compositori più influenti della musica contemporanea e una figura centrale nella trasformazione del linguaggio musicale della seconda metà del Novecento principalmente con la formulazione del suo approccio minimalista. Il concerto conclusivo di Organum Multiplum, presso la location incredibile della Basilica di Santa Maria ad Martyres (il Pantheon), nasce dalla collaborazione con la Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti e Lettere dei Virtuosi al Pantheon. Il programma prevede una performance sviluppata a partire da due composizioni iconiche di Steve Reich -„Four Organs“ (1970) e „Phase Patterns“ (1970) – e concepita appositamente per l’acustica del Pantheon. L’esecuzione esplora la ripetizione, la pulsazione ritmica e le trasformazioni graduali del suono, creando un dialogo con la particolare risonanza e l’architettura della Basilica.

Durante tutto il programma concertistico sarà inoltra attiva un‘installazione sonora (ad accesso gratuito) nei nuovi spazi abitati da Villa Lontana a Trastevere, in via Garibaldi 68/69. Qui i due artisti tedeschi Phillip Sollmann e Konrad Sprenger hanno realizzato un’installazione site specific che scompone l’architettura tradizionale dell’organo in una costellazione dei singoli elementi indipendenti che lo compongono che si figurano come voci diverse di una composizione polifonica in cui a interagire sono i singoli elementi, lo spazio e il pubblico stesso.

Per Villa Lontana l’organo continua ad essere un vero e proprio ponte tra passato e presente: da molti considerato come uno degli antenati dei sintetizzatori, le sue canne imponenti tese verso l’alto rivolgono lo sguardo al mondo del sacro, mentre l’esecuzione complessa attraverso l’uso delle mani e dei piedi ci riporta sulla terra, alle capacità umane che si estendono ed elevano nelle pratiche sonore sperimentali.

In poche parole, un nuovo viaggio da non perdere (anche perché nuovamente gratuito su prenotazione) per riscoprire luoghi iconici del panorama urbano romano e alcuni degli esecutori più importanti della musica contemporanea internazionale. Per quanto possa sembrare strano: ci vediamo in chiesa!

TICKET

Registrazioni su Dice.fm

 

PROGRAMMA

Giovedì 12 novembre 2026
20:00 Ellen Arkbro @ Basilica di San Giovanni in Laterano

Giovedì 19 novembre 2026
20:30 James McVinnie & Tristan Perich @ Basilica di Santa Maria in Aracoeli

Mercoledì 25 novembre 2026
19:30 Heinali & Andriana-Yaroslava Saienko con Hampus Lindwall @ Basilica di Santa Cecilia in Trastevere

Martedì 1 dicembre 2026
21:00 Steve Reich @ Pantheon – Basilica di Santa Maria ad Martyres

10 novembre – 3 dicembre 2026
Phillip Sollmann & Konrad Sprenger: Modular Organ System Installazione sonora @Villa Lontana, Via Garibaldi 68-69

 

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