Roma Terribile

ZERO presenta una serie di brevi racconti surreali firmati da Simone Tso ed Eleonora Amianto

Geschrieben von La Redazione il 19 Juli 2021

La Roma patinata da cartolina ci annoia da un pezzo e pure quella del degrado a tutti i costi è diventata stucchevole. Ci serviva una piccola ventata d’aria fresca, sottosopra e divertente: una Roma cattivissima e dissacrante, del quarto e quinto tipo, una città riscritta da una distopia dell’assurdo che vorremmo accadesse domani davanti ai nostri occhi: „ti immagini davvero se….“. Ci serviva „Roma Terribile“, una serie di brevi racconti surreali scritti da Eleonora Amianto e disegnati da Simone Tso, che siamo pronti a scommettere diventerà un piccolo culto. «Ci sembrava una sfida interessante creare nuove narrazioni su una città come Roma, così ipertrofica e sempre legata al passato». Ecco allora la quadratura del cerchio: un mix bilanciato di horror da b-movie e ironia surreale, unito a una capacità di capovolgere la narrazione della città che può maturare solo chi ha calcato le sue strade talmente a lungo da potersene distaccare. Appuntamento ogni due settimane (circa) su questa pagina, dove troverete un nuovo episodio dedicato a un luogo iconico della città e dei suoi quartieri.

PIRAMIDE

Il mondo crede che solo per puro caso alla fine di Via Ostiense ci sia una piramide perfettamente conservata e che, sempre per purissimo caso, accanto a questa sia stato costruito un cimitero acattolico. Beata innocenza, un giorno i pianeti si allineeranno e i felini, antiche divinità egizie, torneranno a dominare e si imporranno attraverso delle sacerdotesse gattare cattivissime che proprio nel vecchio cimitero fonderanno il loro tempio. E se poi le previsioni meteo danno rane, la faccenda si fa parecchio ingarbugliata.

IL LAGHETTO DELL’EUR

Non c’è spazio per amori sdolcinati sulle sponde del laghetto. La tradizione è molto chiara a riguardo: sport: ok; pic-nic oceanici con empanadas, mechado e litri di birra: molto ok; devasto pomeridiano randomico: super ok. Ma il cuore no, quello lasciatelo a casa. Olivia ci ha provato e non è andata molto bene…