Tutte le riaperture di musei e gallerie a Milano. Aggiornamento continuo

Giugno, apri il pugno. L'arte riprende i suoi spazi

Geschrieben von La redazione il 31 Mai 2020
Aggiornato il 11 Juni 2020

Gideon Rubin

Questo è un momento d’oro per vedere con calma e senza file tutti i monumenti, i musei, i luoghi che in genere bisogna prenotare con settimane di anticipo.
Dal 29 maggio per esempio ha riaperto il Duomo con le terrazze tra le guglie, a metà prezzo: in pieno weekend ce lo siamo goduti in pochissimi, comprando il biglietto là per là ai container di fronte a Palazzo Reale. Un miracolo. Unico neo: salire le scale a piedi con la mascherina può essere letale.
A Palazzo Reale è stata prolungata fino a settembre la mostra di Georges De La Tour, ma solo da giovedì a domenica, più il 2 giugno e il 15 agosto, su prenotazione. E anche il Museo del 900 è accessibile.

Sempre in zona, il Poldi Pezzoli è già visitabile e Gallerie d’Italia riapre il 2 giugno, con la mostra Canova e Thorvaldsen prolungata al 28 giugno, apertura estesa dalle 11.00 alle 19.00 (ultimo ingresso 18.00), mentre i giorni di apertura rimarranno invariati: dal martedì alla domenica con giorno di chiusura il lunedì. A pochi metri fondamentale dare uno sguardo alla vetrina di BuildingBox, inaugurata il 21 maggio con Chiara Dynys.

La Fondazione Prada è open dal 5 giugno, con il prolungamento delle mostre („K“ fino al 25 ottobre e The Porcelain Room e Storytelling fino al 10 gennaio).
La Triennale riapre il giardino dal 15 giugno con eventi all’aperto, mentre per una gita fuori porta si può tornare finalmente alla Villa Reale di Monza, con i soliti orari ma con la mascherina. Si rianima anche la zona Tortona, con la riapertura di Armani Silos, che prolunga la sua mostra di Peter Lindbergh, del MUDEC e degli ampi spazi di Base, che dal 13 giugno offrirà anche un servizio di noleggio bici. E il PAC anima la stagione estiva con la terza edizione di PERFORMING PAC, dal 2 luglio, con video di Laurie Anderson e contributi di Barbara and Ale, Invernomuto, Pamela Diamante, Jeremy Deller con Nicholas Abrahams, João Onofre.

La prima galleria in assoluto ad aprire gli spazi al pubblico il 18 maggio è stata Vistamarestudio, con una bella mostra di Anna Franceschini, dal lunedì al sabato, 10-18. Ma dal 24 giugno è già pronta la prossima mostra, la collettiva estiva: Le arti, 1966-2020. The Practice of Drawing.
Da Lia Rumma si potrà vedere la nuova mostra di William Kentridge, Waiting for the Sybil and other Histories, dalla prima settimana di giugno solo su prenotazione. Monica De Cardenas fa una non-inaugurazione con la nuova mostra di Gideon Rubin il 3 giugno. Francesca Minini ha prolungato la mostra di Yona Friedman fino al 13 giugno.

Raffaella Cortese, che aveva già riaperto Yael Bartana, invece apre il 23 giugno con una tripletta di super artisti convocati per un progetto sonoro: Simone Forti, Miroslaw Balka e Marcello Maloberti con L’orecchio di Dionisio.

Hanno già aperto, anche se su appuntamento, Dimora Artica con Nicola Gobbetto, Cabinet/Studiolo con Cecilia Granata, Massimo De Carlo con Tomoo Gokita (ma dal 15 giugno nella sede di Belgioioso tira fuori l’asso di picche, Giulio Paolini), Clima Gallery con Lisa Dalfino e Sacha Kanah, Renata Fabbri con Giovanni Kroneberg, Building con Sophie Ko, Valerie Krause e Marco Andrea Magni, Fumagalli con Stefano Scheda, e poi Ribot Gallery, The Flat, Poggiali, Twenty14 Contemporary.

Viasaterna ha aperto il 1 giugno Lucciole nella terza natura, fino al 7 agosto, ed Edicola Radetzky il 2 giugno UNSUCCESSFUL di Sanjeshka, in collaborazione con Contemporary Attitude.
Spazio Maiocchi riapre il 4 giugno con un’installazione di Clemens von Wedemeyer, un nuovo billboard di Sucuk und Bratwust e il nuovo numero di Kaleidoscope. Galleria Bianconi fa tre giorni di opening controllato (su prenotazione) per Total Recall, un progetto di charity i cui proventi verranno in parte devoluti all’Associazione San Fedele Onlus, e che giunge a conclusione di una lunga maratona online di 8 settimane.

Futurdome ha avviato una residenza (Summer In, dal 18 maggio al 31 luglio) con Domenico Antonio Mancini, Sarah Hell, Fabrizio Perghem e Sarah Ravelli, visitabile su appuntamento. Infine (per ora) riapre alla Gamec di Bergamo la mostra di Antonio Rovaldi e dal 23 maggio ha riaperto anche Pirelli HangarBicocca (i sabati e le domeniche dalle 10.30 alle 20.30), che prolunga la mostra di Trisha Baga fino a gennaio 2021, mentre Cerith Wyn Evans chiuderà il 26 luglio.

Sul fronte degli eventi, la Biennale di Architettura di Venezia è rimandata al 2021 (facendo slittare quella di arte all’anno dopo), mentre la città di Parma, che aveva assaporato la soddisfazione di essere capitale della cultura solo per un paio di mesi, ha ottenuto il titolo anche per l’anno prossimo.