Thu 21.10 2021 – Sun 31.10 2021

JazzMi 2021

When

Thursday 21 October 2021 – Sunday 31 October 2021

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Triennale Milano + Ponderosa Music & Art

Foto di Federica Cicuttini

“Almeno ci abbiamo provato”. Si chiudeva così il comunicato di JazzMi 2020, interrotto in anticipo per l’imposizione di un tetro coprifuoco che non si vedeva dai tempi delle guerre mondiali. E non era stato un provarci da poco, visto il panorama post-bombardamento che circondava le iniziative musicali a Milano. Certo, per provarci erano necessarie tante condizioni su cui pochi potevano contare. Resta il fatto che JazzMi almeno ci aveva provato, e continua a provarci.

Un anno dopo, senza coprifuoco ma con un moltiplicarsi di barriere visibili e invisibili, che inevitabilmente si riflettono sul contenuto, resta uno straordinario segnale di audacia e tenacia. E allora andiamo a vedere cosa c’è dentro la coraggiosa scatola di JazzMi 2021. C’è tanta Italia e tanto pop italiano, scelte obbligate in un momento così respingente per chi viene da lontano, ancor di più per chi ci arriva con le proprie forze. Ma il bello delle scatole così profonde è che ci sono sempre degli angoli in ombra, da cui balzano fuori le sorprese.

Ecco quindi che nell’edizione di Alex Britti e Vinicio Capossela ci si può imbattere nei Broken Shadows (24 ottobre in Triennale), il nuovo quartetto di Tim Berne che va a riscoprire le avanguardie del passato e le mette a bagno nella tinta fosca del presente. La stessa materia oscura da cui Moses Boyd ha tirato fuori un nuovo slancio per l’acid jazz (30 ottobre in Triennale). Materia da toccare con delicatezza, come il piano di Yaron Herman (28 ottobre in Triennale), o da esplorare, seguendo coordinate temporali come l’Artchipel Orchestra di Ferdinando Faraò (30 ottobre in Triennale), che nel suo cercare di raggiungere la Canterbury che fu incontra la penna di Jonathan Coe, o improvvisando di navigazione come nel Giornale di Bordo di Antonello Salis, progetto che si lancia in mare aperto facendo issare le vele ad Hamid Drake, Paolo Angeli e Gavino Murgia (24 ottobre in Triennale).

Due nomi, questi ultimi, che si riaffacciano in cartellone anche con due concerti “trasversali”: uno è 22.22 Free Radiohead (giustamente programmato il giorno 22, sempre in Triennale), ovvero l’estemporanea scorribanda del chitarrista sardo nel territori delle popstar britanniche; l’altro è il curioso incontro tra Murgia e il suo conterraneo DJ Gruff (anche loro in programma per il 22 in Triennale, ma in seconda serata). Non è l’unico momento in cui l’hip-hop si infila nel programma di quest’anno, perché la materia di cui è fatto Jazzmi 2021 finisce tutta nelle mani di chi la sa frullare, triturare, massacrare, come fanno tra jazz e rap i giovani Studio Murena (29 ottobre al Teatro Filodrammatici) ma soprattutto come fanno da quasi 50 anni Grandmaster Flash, più che un padrino un patriarca della storia dell’hip-hop. Sarà lui a chiudere il festival (il 31 in Conservatorio), emblema di “uomo della strada” in una fase storica che alla strada continua a richiamare.

Al cartellone di concerti che coinvolgono i due poli principali del festival, Triennale e Blue Note, si aggiungono i numerosi appuntamenti gratuiti di un festival diffuso pensato anche per scoprire la città e le sue più sorprendenti jazz band. Un totale di oltre 200 appuntamenti in 60 spazi culturali e luoghi simbolici: da Casa degli Artisti al Volvo Studio Milano, da Made in Corvetto alla Loggia dei Mercanti e Villa Necchi Campiglio, da Nuovo Armenia a Dergano a PuntoZero Teatro a Bisceglie e ancora all’Olinda – Ex Ospedale Psichiatrico Paolo Pini, all’Off Campus San Siro in Piazza Selinunte, a Casa Jannacci e al Padiglione Chiaravalle, passando per micrò in Chiesa Rossa e ancora oltre. I quartieri del centro e della periferia, e poi fino alla provincia con il progetto JazzMi Around, con giovani band e capisaldi del jazz italiano che si alterneranno nei comuni San Donato Milanese, Trezzano Sul Naviglio, Carugate e Buccinasco. Perché scendere in strada e rompere barriere vecchie e nuove occorre uno slancio, un po’ di coraggio, almeno provarci.

QUI tutto il programma

Written by Filip J Cauz