È stato tra i fondatori del collettivo di improvvisazione Franco Ferguson & Improring che per lungo tempo ha animato le notti della capitale proponendo incontri musicali fino a quel momento solo immaginabili. Negli ultimi quindici anni abbiamo visto la sua chitarra brillare in “Tribe” del quintetto di Enrico Rava, padre putativo di intere generazioni di giovani promesse del jazz italiano, negli indimenticati Luz, trio romano che nel disco d’esordio ospitò il violoncello dell’ormai stellare Tomeka Reid, nei Sudoku Killer di Caterina Palazzi e poi Maria Pia De Vito, Emiliano D’Auria, gli Storytellers, ad interpretare il ruolo della cerva nella “Circe” di Simone Alessandrini, fino al “Cronosisma” di Marco Cerri Ciommei, accanto a Luca Venitucci e Marco Zenini.
Ed è proprio affiancato dal basso di Marco Zenini e dalla batteria di Alessandra D’Alessandro che Giacomo Ancillotto ha debuttato come band leader con un disco, “Descansate Niño”, che uscito lo scorso anno per Folderol, accompagnato dalle illustrazioni di Marcho Gronge, agitatore culturale dell’underground romano e leader degli storici Gronge, formazione con la quale Ancillotto ha collaborato a lungo in una delle sue ultime incarnazioni. Ma non avevamo fatto in tempo a togliere il disco dal piatto che lo abbiamo trovato al Metro Core alla guida di un nuovo progetto, VØLK, con Ancillotto accompagnato in questa nuova avventura, di sicuro più sperimentale, da Simone Alessandrini al sassofono e flauto, Marco Bonini all’elettronica e chitarra e Stefano Costanzo alla batteria.
Oggi Giacomo Ancillotto, ancora una volta insieme a Simone Alessandrini, torna al Metro Core con una nuova idea. Non un disco da presentare, non una nuova formazione, ma una rassegna itinerante, un viaggio nel quale percorrere in lungo e in largo l’Italia, un vero e proprio laboratorio aperto che parte stasera con la prima tappa di questa esplorazione musicale della penisola. Un viaggio nel quale i due musicisti romani saranno accompagnati da artisti sempre diversi, di volta in volta legati alla specificità del territorio, ma che stasera, per questo “capitolo zero”, saranno i toscani Jacopo Fagioli alla tromba e Ferdinando Romano al contrabbasso. Una prima tappa che coincide con San Valentino e che i nostri hanno già ribattezzato “Concerto dell‘Amore”. Ce li ritroveremo alati e armati di arco e frecce?
Written by Carlo Cimmino