È ormai da qualche anno che la scena italiana ospita sempre più spesso spettacoli di artisti e artiste di origine balcanica. A interessare maggiormente sono quelle storie legate a una formula commutativa di tradizione e ancestralità. Genny Petrotta, artista arbëreshë che vive a Palermo, richiama, attraverso la poesia di Amelia Rosselli, la storia delle donne burrnesha, che si vestono da uomini e vengono riconosciute come tali dalla società. Questa pratica assume però un significato più patriarcale di quanto si possa intendere in un discorso contemporaneo sul genere: risponde, infatti, alla necessità di garantire un capofamiglia maschile nelle famiglie in cui manca. Ecco allora che in Brinjë me Brinjë la vicenda di queste donne viene riletta alla luce di interrogativi amletici: chi sono io? e chi sono rispetto alla società che mi circonda? mostrando una riflessione sull’identità non solo come libertà di scelta ma anche come necessità e costruzione.
Written by Francesca Rigato