Ancora una domenica all’insegna dell’improvvisazione quella presentata dal Metro Core, il circolo Arci del Pigneto che già ci aveva abituati da tempo ai suoi sabati dedicati alla sperimentazione sonora e che ormai ha raddoppiato la sua proposta.
Se di divergenze e similitudini è fatta ogni relazione umana, l’incontro di stasera vede il diverso rapporto di due musicisti con lo stesso strumento, la chitarra. Stefano Calderano e Francesco Ziello suonano insieme da anni, pur trattandosi di un progetto che raramente ci viene offerto dal vivo. Stefano Calderano lo conosciamo come un terzo degli She’s Analog, con Luca Sguera al pianoforte e Giovanni Iacovella alla batteria, trio che, muovendosi fra jazz e post rock, ha esordito nel 2020 con “What I Bring, What I Leave” su Auand, seguito lo scorso anno da “no longer, not yet”. Dopo una residenza artistica con il contrabbassista francese Bruno Chevillon, una seconda – questa in compagnia di Adele Altro, già nota con il suo alter ego Any Other – ha dato vita ad una formazione allargata a quattro che ha preso il nome di A Nice Noise e che vedremo a breve al Fanfulla. Ma Calderano lo ricordiamo anche nei Tell Kujira, insieme ad Ambra Chiara Michelangeli, Francesco Diodati e Francesco Guerri, e nel trio McCorman con Nicholas Remondino e Francesco Panconesi.
Accanto a lui questa sera troviamo invece la chitarra preparata e l’elettronica di Francesco Ziello, fine ricercatore sonoro e compositore elettroacustico. Negli ultimi anni lo abbiamo visto in più occasioni improvvisare con Cristian Maddalena, Luca Venitucci, Barbara De Dominicis e Roberto Fega, ma la sua è soprattutto una ricerca in solitaria, come ha testimoniato anche l’intenso set che abbiamo ammirato solo pochi giorni fa allo Spazio Kina. Autore di musiche per spettacoli di danza e attivo nel campo delle possibili applicazioni della musica nei confronti delle patologie neurologiche, ha debuttato nel 2020 con “Nine Hundred Fifty Seven”, seguito da “Duramadre” su Folderol Records.
Written by Carlo Cimmino