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Tue 26.05 2026 – Thu 28.05 2026

Fabrizio Arcuri/Filippo Nigro - "Every Brilliant Thing"

Where

Teatro India
Lungotevere Vittorio Gassman 1, 00146 Roma

When

Tuesday 26 May 2026 – Thursday 28 May 2026
H 20:00

How much

€ 18/15

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Esistono, senz’altro, cose per cui vale la pena vivere, ma quando la depressione sopraggiunge, si perdono una a una, come oggetti lasciati indietro nella nebbia. E l’unica uscita leggibile, tra le strade ingorgate e fosche che si biforcano nella mente, sembra essere il suicidio. È da questa crepa che prende forma “Every Brilliant Thing”, testo del 2013 di Duncan Macmillan e Johnny Donahoe, che ne è anche il primo interprete.

Accolto con grande successo al Festival di Edimburgo, lo spettacolo si presenta come un’autobiografia scandita da una lista di “cose per cui vale la pena vivere”: un dispositivo semplice ma potente, capace di trasformare l’urgenza in liturgia. Un tragitto intimo, umano, e per questo anche ironico, tra ricordi da scorrere e piccole, divaganti epifanie quotidiane. Al centro: il gesto ostinato di un figlio che, di fronte alla depressione della madre, prova a trattenerla – e insieme a trattenersi – costruendo un elenco inesauribile di ragioni valide per esistere.

Arrivato in Italia nel 2021, nella traduzione di Michele Panella, e vincitore del Premio Nazionale Franco Enriquez l’anno successivo, lo spettacolo approda al Teatro India con la regia di Fabrizio Arcuri e Filippo Nigro, che è anche protagonista della storia. La scena assume i contorni di un diario segreto: il tono è quello informale e a tratti dimesso che si poggia bene sui fogli a righe, fragili custodi delle nostre confessioni.  La lista si allunga e, per l’autore – che ha iniziato a scriverla a sette anni e ora ne ha cinquanta – diventa una pratica quotidiana, un amuleto da sfregare tra i palmi, un rosario laico da recitare.

Più che salvare la madre, questo esercizio di rammendo finisce per ricucire chi scrive: lo costringe ad affezionarsi alle manie quotidiane, a sostare nei dettagli, a ripercorrere le traiettorie, talvolta dismesse, delle relazioni più intime. Quell’elenco, che non nega il buio ma lo rende dicibile, si insinua e cuce, lentamente, nel tessuto psichico del protagonista, fino a diventarne trama. E allora affiora una consapevolezza sottile e disarmante: forse è impossibile attraversare una vita senza incappare, almeno una volta o due, nel naturale e nefasto desiderio di scomparire.

Written by Jamira Colapietro