La parola leggenda viene forse usata con troppa leggerezza, ma nel mondo dell’hip-hop in pochi possono rivendicarla con la stessa autorevolezza di Lawrence Krisna Parker, in arte KRS-One. Uno di quei rapper che, assieme ad altri giganti del periodo, ha avuto un ruolo fondamentale in quel passaggio tra gli anni Ottanta e i Novanta, quando il rap da cultura underground diventa fenomeno globale.
Dall’inizio della sua carriera, accanto a DJ Scott La Rock dando vita ai Boogie Down Productions e al disco seminale “Criminal Minded” (5 mics su 5 su The Source), fino ai capolavori solisti come “Sound of Da Police” e “Step into a World”, tracce che nessun dj hip-hop sognerebbe mai di togliere dalla propria borsa dei dischi, KRS-One è diventato uno dei pilastri di una cultura intera.
Ma “The Teacha”, altro soprannome con cui è conosciuto, è sempre stato molto più di un MC. Lo rivela già il suo stesso nome, le cui iniziali stanno per Knowledge Reigns Supreme Over Nearly Everyone (la conoscenza regna suprema su quasi tutti). Attivista politico, scrittore, educatore, nel 1988 dà vita allo Stop the Violence Movement, risposta diretta alla violenza che stava devastando le comunità nere d’America. Fonda poi il Temple of Hip-Hop per preservare e promuovere la stessa cultura a livello globale, e pubblica “The Gospel of Hip-Hop”, manifesto filosofico e spirituale di un movimento che lui, forse più di chiunque altro, ha contribuito a rendere immortale.
Written by Aureliano Petrucci