L’approccio dei Destroyer verso la musica è unico: ogni genere sottogenere viene decostruito, stravolto e ricomposto in brani preziosi. Nel corso degli ultimi tre decenni, la formazione canadese capitanata da Dan Bejar ha dato vita a un repertorio ricco e coerente in termini di stile e identità, capace di assemblare melodie avant-pop apparentemente ostiche, ma perfettamente funzionali al loro scopo.
I Destroyer sono dei veri alchimisti: anche con il loro ultimo album in studio, “Dan’s Boogie”, riescono a scavare a fondo nella propria trama artistica attraverso un mix ampio e luminoso, che brilla di una bellezza sobria ma rigorosa e in costante reinvenzione. Dan poi, con la sua aria da crooner enigmatica e misteriosa, è in grado di catturarti ancor prima che pronunci una sola sillaba, mentre ogni nota resta sospesa nell’aria a lungo.
Dal vivo poi, tutto trova un senso ancora più compiuto grazie a una verve incredibilmente unica, che risuona imponente e vitale e in cui ciascuna intuizione trova la sua collocazione. Un’esperienza che entra sottopelle e resta impressa nella mente.
Written by Fabrizio Melchionna