Prima personale in Italia dell’artista NY-base. Concepita in due parti distinte ma interconnesse, la mostra considera il corpo come un territorio conteso. Da un lato vi è l’individuo e il suo sforzo incessante di rimanere integro, di rivendicare un’identità prima che siano altri a farlo; dall’altro, le forze — politiche, mediche, istituzionali e aziendali — che cercano di regolamentare l’estetica, la cura, la produttività e i desideri del corpo.
La prima parte riunisce due video, una selezione della serie di collage – “Chimera” (2021-2026) e “Carnivorous Orchids” (2021-2026) – e anche “Face Shifting” (2026), un’opera scultorea di piccole dimensioni. Un percorso che va dallo sguardo rivolto al corpo alla sua manipolazione, fino alla sua dissoluzione in immagine.
Written by Nicola Gerundino