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Fri 23.10 2026 – Sat 24.10 2026

Frosini/Timpano - "Dux in scatola"

Where

⟶ Carrozzerie_n.o.t
Via Panfilo Castaldi 28/a, Roma

When

Friday 23 October 2026 – Saturday 24 October 2026
H 21:00

How much

€ 12/10/8 c. tess.

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C’è un baule sulla scena. Dentro, almeno così ci viene chiesto di immaginare, ci sono i resti di Benito Mussolini. Ma forse ciò che Daniele Timpano ha chiuso davvero in quella scatola non è un corpo: è il modo in cui un Paese continua a conservare, rimuovere, deformare e trasformare la propria memoria.

“Dux in scatola” è uno spettacolo nato all’inizio del percorso di Timpano e finalista al Premio Scenario 2005. Solo in scena, accompagnato da un baule, l’attore ripercorre in prima persona le vicende della salma di Mussolini, da Piazzale Loreto nel 1945 fino alla sepoltura a Predappio nel 1957. Ma la ricostruzione storica viene continuamente sabotata: entrano Marinetti, Gadda, Malaparte, memorialistica, slogan, materiali provenienti da siti neofascisti e ricordi personali dello stesso Timpano.

È qui che lo spettacolo diventa più inquietante. Mussolini è morto, ma la sua immagine continua a produrre immagini. Timpano appartiene, come lui stesso osserva, a una generazione per la quale il fascismo non era più memoria diretta familiare: poteva arrivare attraverso documentari televisivi, film, fotografie, cultura pop, frammenti apparentemente lontanissimi tra loro. Da questa distanza nasce una drammaturgia volutamente spiazzante, che non cerca la somiglianza fisica con il dittatore e non costruisce una tradizionale impersonificazione: il corpo dell’attore rimane dichiaratamente altro rispetto al corpo storico che evoca.

Il baule testimonia una presenza che non vediamo ma che continua a gravitare nella scena del teatro e nel nostro quotidiano, mentre Timpano fa collidere mito e storia, memoria personale e immaginario collettivo, comicità e disagio. Non è una lezione di storia e non vuole esserlo: è piuttosto un cortocircuito sul modo in cui la Storia, quando smette di essere esperienza vissuta, rischia di trasformarsi in racconto, icona e spesso feticcio.

Forse è anche per questo che “Dux in scatola” riesce ancora a disturbare dopo tanti anni. Perché non ci lascia nella posizione rassicurante di chi guarda il passato da lontano. Ci costringe invece a osservare come quel passato viene conservato dentro di noi, quali immagini ne abbiamo ereditato, quali abbiamo banalizzato e quali continuiamo, consapevolmente o meno, a riprodurre. E forse è proprio questa la sua immagine più potente: la Storia può essere sepolta, archiviata, negata e trasformata in una scatola da mettere da parte. Ma basta riaprirne il racconto perché ciò che pensavamo definitivamente morto torni ancora una volta a occupare la scena.

Written by Andrea Di Corrado