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Locanda Perbellini

ZERO here: Mangia stellato senza chiedere il mutuo.

Categories Restaurants

Contacts

Locanda Perbellini Via della Moscova, 25
Milano

Time

  • lunedi 12:30–14:30 , 19:30–22:30
  • martedi 12:30–14:30 , 19:30–22:30
  • mercoledi 12:30–14:30 , 19:30–22:30
  • giovedi 12:30–14:30 , 19:30–22:30
  • venerdi 12:30–14:30 , 19:30–23
  • sabato 12:30–14:30 , 19:30–23
  • domenica chiuso

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Prices

Le nuove aperture milanesi creano scompiglio alla pari del trasferimento di un campione da una squadra a un’altra. Tutti ne parlano, tutti corrono per prenotare e tutti dicono di esserci stati per primi. Se poi ad aprire i battenti è un bistellato che viene dalla città dell’amore, Verona, allora le cose si fanno più complicate. Locanda Perbellini, come dice il nome stesso, è il nuovo nato sotto il segno dello chef Giancarlo Perbellini, titolare di Casa Perbellini dal 2014. Decide così di sondare il territorio milanese e apre la sua versione bistrot in Via della Moscova: 38 coperti, un design minimal che sceglie materiali come il rame, la pietra e il legno e accoglie i toni del verde bosco alle pareti, mise en plase essenziale ma curata. Il locale soffre un po’ dello spazio non molto ampio e i tavoli risultano troppo vicini tra loro. Insomma, non è forse il luogo ideale per dire al vostro partner che state per lasciarlo, ma lo è sicuramente se volete provare una cucina ben strutturata e soprattutto accessibile a tutti i portafogli. Perbellini decide di omaggiare la città in cui si trova con alcuni piatti simbolo come la cotoletta e il risotto alla milanese, ma alla sua maniera: il vitello viene impanato con una farina di fagioli e pane croccante (18 €) e il riso mantecato con olio al finocchio e arancia (10,5 €).

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Buonissime esecuzioni a prezzi competitivi. Il resto del menu viene tutto giocato sui classici regionali: dal Piemonte il vitello t’onnato (12 €), che si presenta con un impiattamento moderno, gusto leggero – forse la salsa potrebbe essere più decisa – e cottura perfetta. Si scioglie in bocca. Oppure il guanciale di vitello brasato con purè acido e fave fritte: da tagliare con la forchetta (19 €). Carta vini dignitosa e con una buona scelta visto considerando che siamo in un bistrot. Vera apoteosi il dolce. Partendo dal menu a mo’ di origami si passa dalla crostata di frutta scomposta alla millefoglie, che è forse la cosa più buona di tutta la serata. Da Locanda Perbellini si esce soddisfatti e si perdonano anche le piccole inesattezze dei giovani camerieri, sempre sorridenti e ben disposti. Torneremo sicuramente.