Retrobottega

ZERO here: mangia con la cucina in diretta.

Contacts

Retrobottega Via della Stelletta, 4
Roma

Time

  • lunedi chiuso
  • martedi 12–00
  • mercoledi 12–00
  • giovedi 12–00
  • venerdi 12–00
  • sabato 12–00
  • domenica chiuso

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Prices

Written by Martina Di Iorio il 19 April 2016
Aggiornato il 10 June 2016

La parte posteriore della bottega è quella dove viene fatto il lavoro “sporco”, dove tutte le fasi della produzione prendono corpo, lontano dagli occhi dell’acquirente, che invece si ritrova ad ammirare in vetrina un oggetto già finito, che se sembra quasi sia materializzato là quasi in maniera miracolosa. E non è un caso che tanti format televisivi vadano a indagare su come si realizzino le cose, dalle più minuscole alle mastodontiche. Andando da Retrobottega avrete la possibilità di capire come funziona la cucina di un ristorante e come lavora uno chef. I fornelli sono al centro di tutto e sono a vista, con diverse sedute a pochi centimetri dal piano di lavoro, esperienza interessantissima ma anche pericolosa, perché vi verrà voglia di ordinare tutto. Il menù è su una lavagna, le bevande potete prendervele da sole direttamente dal frigo, dopodiché la palla passa a Giuseppe, Alessandro, Gabriele, Matteo e al resto dello staff in cucina. Si punta riletture creative, che spesso prevedono l’utilizzo di alimenti poveri o di scarto, così come l’arredo si basa su materiali di riuso. Il fatto che l’elenco delle portate sia su una lavagna, facilmente cancellabile, già da un’idea precisa sulla variabilità offerta che – e per Retrobottega ha veramente senso dirlo – si basa su spesa ed estro quotidiano. Portate di carne e pesce sono in equilibrio numerico e spesso mare e monti si uniscono nelle ricette. Tra i piatti provati c’è da segnalare assolutamente il “Peperone arrosto” che un rettangolo sottile di peperone “gelatinificato”, cono sopra dei friggitelli crudi a listarelle, funghi e altre verdure (eccezionale). Poi le animelle fritte, accompagnata da salsa rosa e creme di verdura a mo’ di confettura per i formaggi; la tartare di manzo con puntarelle, acciughe, lische e un letto di caprino; uno spaghetto cacio, pepe e ricci di mare (che per € 11 è un affare), anatra con cavoli e scalogno. Per il dolce c’è un particolarissimo formaggio erborinato sciolto, servito assieme a caramello e lamponi. In generale, come scegliete, scegliete bene. I tavoli sono contanti e piccoli, per cui andateci in pochi ma buoni e con grande appetito.