The Burger Factory

ZERO here: adora le riletture romane dell'hamburger, il Jumbo e il Maddog.

Foto di Ale 8002

Contacts

The Burger Factory Via Giovanni da Castel Bolognese, 20
Roma

Time

  • lunedi 12–15 , 20–00
  • martedi 12–15 , 20–00
  • mercoledi 12–15 , 20–00
  • giovedi 12–15 , 20–00
  • venerdi 12–15 , 20–00
  • sabato c–h
  • domenica chiuso

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Prices

Written by La Redazione il 9 June 2015
Aggiornato il 23 July 2015

“Quando nasce la tua passione per gli hamburger?”, “Esiste ancora qualcuno che non ha la passione per i burger?”. A domanda – nostra – risposta – di Alessandro, che di questo locale ha le redini. Effettivamente un medaglione di carne macinata cotta a dovere, sovrastata da formaggio, insalata, pomodori e salse è una delle cose migliori e goduriose inventate dall’uomo da quando ha il pollice opponibile – diciamo al pari del piumone e di quell’affare a forma di aracnide rinsecchito con cui ci si può massaggiare il cranio. “Burger Factory nasce a marzo 2014 dal desiderio di creare una hamburgheria che offrisse un prodotto di alta qualità con materie prime e lavorazioni pregiate. Siamo riusciti a combinare un piatto internazionale con i sapori della tradizione romana e nazionale”, eh sì, perché l’essere umano, oltre ad avere il pollice opponibile, è caratterizzato da intelletto, curiosità ed è incline al vizio “torbido”, per cui, come insegna Teseo, una volta avute le ali l’obiettivo diventa il sole, che qui pesa tra i 150 e 300 grammi e può arrivare a un altezza di 15 cm. Tanto per cominciare, c’è da sottolineare l’attenzione che qui hanno per la carne: “Il nostro punto forza sono le nostre collaborazioni con importatori diretti di carne dalla Danimarca”. Poi c’è la fantasia al potere nella stratificazione dei panini. Oltre ai classici Cheeseburger e Bacon Cheeseburger, sono da encomiare il Caprese (con mozzarella di bufala, pomodoro e pesto), il “Jumbo” (lardo di patanegra e cicoria ripassata), il “Chuck” (crudo di Parma, bufala e funghi trifolati) e il “Maddog” (speck, provola affumicata e melanzane fritte) il preferito da Alessandro – e anche il nostro, dopo averlo provato. Due le rivisitazioni su base romana: il Carbonaro (con zabaione di pecorino, doppio bacon e pepe) e il Matriciano (doppio bacon, peperoncino, provola affumicata, zabaione di pomodoro e perorino). Tutto da impazzire. Si mangia seduti, si mangia con calma, si mangiano solo hamburger (con l’eccezione di tagliate e ribs),corredati da patatine fritte. Di diritto nella top 5 di Roma. Offertone sui prezzi a pranzo e il lunedì.