Se c’è un’immagine in movimento che associo al consumismo è quella del rotolo dei ristoranti kaiten sushi che ti scorre davanti mentre cerchi di accumulare più piattini possibili per battere il vicino nella sfida a chi si abbuffa di più. Da grande amante del sushi quale sono, vivo costantemente questa contraddizione sulla mia pelle.
Quella amabile combinazione di riso, pesce e sesamo è una formula che nel nostro Occidente trova spesso il compromesso dello spreco e della bassa qualità per poter garantire prezzi accessibili ai più. Per fortuna, in mio soccorso sono arrivate due imprenditrici giapponesi che hanno deciso di stabilirsi in Via Niccolò Dall’Arca e insegnarci come si mangia veramente in Giappone.
Un ristorante piccolo, con ritmi rilassati e alta qualità delle materie prime scelte per proporre una serie di ricette – e anche un ordine delle portate – davvero giapponese.
“Varietà e ricchezza, stagionalità ed armonia, rispetto del territorio e della peculiarità di ogni ingrediente, estetica e ritualità.” Ecco l’identikit di YuzuYa, il nuovo avamposto della “Washoku” che nasce con l’intento di promuovere l’autentica e quotidiana cucina delle famiglie del Sol Levante. Una vasta realtà dai mille volti regionali che spazia dal sushi alla formula Teishoku, dalle più o meno moderne tendenze dello street food alla miriade di felici contaminazioni con l’esterno.
Consigliatissima la prenotazione.