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Bologna approva “Tutta mia la notte”: un protocollo per prevenire la violenza di genere nei locali

Written by La Redazione il 6 July 2026

Il Comune di Bologna ha approvato il protocollo d’intenti “Tutta mia la notte”, un’iniziativa che punta a coinvolgere locali notturni e organizzatori di eventi culturali nella prevenzione della violenza di genere. Contestualmente è stato pubblicato un avviso pubblico, aperto fino a giugno 2027, per raccogliere le adesioni dei soggetti interessati a entrare nella rete cittadina.

Il protocollo si basa su tre linee di intervento. La prima riguarda la formazione del personale e la diffusione di pratiche di prevenzione all’interno dei locali, con l’obiettivo di riconoscere e scoraggiare comportamenti molesti o abusivi. La seconda prevede l’adozione di procedure per intervenire in situazioni di rischio, comprese tecniche di de-escalation e protocolli di tutela della persona coinvolta. La terza punta a collegare i luoghi dell’intrattenimento con la rete dei servizi territoriali, dai Centri antiviolenza ai centri per autori e autrici di violenza, attraverso percorsi di invio dedicati.

Il fulcro operativo dell’iniziativa è il Manifesto “Tutta mia la notte”, che definisce principi e impegni per i locali aderenti. La sottoscrizione comporta l’adesione a linee guida sulla gestione degli spazi, sulla formazione del personale e sulle modalità di assistenza in caso di episodi di violenza o molestie. Per chi non ha ancora partecipato ai corsi di formazione organizzati dal Comune, l’ingresso nella rete sarà subordinato all’impegno a frequentarli.

Secondo l’amministrazione, una trentina tra gestori e gestrici di locali ha già preso parte a una prima fase formativa che ha contribuito alla definizione del protocollo. L’avviso pubblico resterà aperto fino al 2027, con finestre periodiche di valutazione delle domande nei mesi di settembre, gennaio e giugno.

“Le lavoratrici, i lavoratori, le gestrici e i gestori dei luoghi della notte – ha spiegato la vicesindaca Emily Clancy – non sono solo operatori culturali ed economici: sono protagonisti della vita della città e possono diventare alleati fondamentali nella costruzione di una rete diffusa di prevenzione e contrasto alla violenza di genere . Con questo protocollo affermiamo un principio chiaro: la sicurezza non si costruisce solo con il controllo, ma anche attraverso la formazione, la responsabilizzazione e la capacità di prendersi cura delle persone. Vogliamo che i locali e gli spazi dell’intrattenimento siano riconosciuti come presìdi di cittadinanza attiva, luoghi in cui chi vive una situazione di molestia o violenza possa trovare ascolto, protezione e un collegamento immediato con la rete dei servizi del territorio. Costruire una città più libera dalla violenza significa coinvolgere tutta la comunità: istituzioni, centri antiviolenza, associazioni, operatori e operatrici della notte”.

L’iniziativa rientra nel progetto biennale Tutta mia la città! – Reti comunitarie per uno spazio pubblico libero dalla violenza, coordinato dall’Ufficio Pari Opportunità del Comune insieme all’Unità Economia della Notte e cofinanziato dalla Regione Emilia-Romagna. Il progetto comprende anche la rete dei Punti Viola, rivolta ad attività commerciali e pubblici esercizi, e punta a costruire una rete di soggetti in grado di offrire un primo supporto alle persone che subiscono molestie o violenze negli spazi pubblici e nei luoghi della socialità notturna.