Chi è Ally Martin, Brand Ambassador Hendrick’s gin

Una chiacchierata informale con Ally Martin, in occasione di una Chamber's of Curious

Written by Shane Eaton il 21 November 2018
Aggiornato il 21 December 2018

Ho conosciuto Ally Martin, Global Brand Ambassador di Hendrick’s gin all’evento “Chambers Of The Curious” presso il Circolo Filologico Milanese. Durante la serata uno scienziato e i suoi assistenti accompagnavano gli spettatori curiosi in una serie di chambres attraverso esperienze pensate appositamente per stimolare i sensi.

Le singolari esperienze proposte, sono state tutte molto coinvolgenti. Bendato e guidato lungo un corridoio di misteriosi ostacoli, ho incontrato personaggi curiosi come il professore matto che ha cercato di spiegarmi come le onde celebrali possano essere usate per far sorgere una incredibile energia attorno a noi. Cosa fondamentale è che tutte le esperienze sono state accompagnate da un cocktail a base Hendrick’s preparato dall’Apothecary Bar, bar in stile primi anni del 900, posizionato al centro della sala principale. Drink perfetto è stato l’iconico gin and tonic preparato con Hendrick’s gin, acqua tonica Fever tree Indian, e ovviamente una fetta di cetriolo! Vi dirò di più del cetriolo più avanti nell’articolo.

Dopo l’evento abbiamo preso un taxi per andare al 1930, speakeasy particolare. È lì che ho intervistato Ally per sapere di più del mondo Hendrick’s, dell’industria dei cocktails e della sua vita come Brand Ambassador.
Come molti bartender, Ally ha cominciato la sua carriere mentre studiava all’università, nel suo caso all’Università di Edimburgo in Scozia. All’inizio è stato soprattutto il modo per guadagnare qualche soldo mentre era studente, considerato che il suo inizio come lava bicchieri non prometteva nulla di entusiasmante. È stato l’inizio del lavoro presso il rinomato Tigerlily, dove Ally ha trascorso un paio di anni, a farlo innamorare del settore dell’hospitality, stregato dal mondo del bartending. Fu così che il lavoro che doveva aiutarlo a tirare avanti come studente è diventato la sua vera carriera.

Ally ha proseguito il percorso arrivando a lavorare presso il prestigioso Bramble bar, stabilmente presente nella lista dei Best 50 bar. Dopo un periodo al the Last Word, della stessa famiglia di Bramble, ha deciso di aprire il Talented Mr. Fox insieme a Matt Whiley, importante mentore per Ally, che da lui ha appreso una visione da chef nella realizzazione dei drink, senza tralasciare la ricerca di innovative soluzioni high tech per la preparazione dei cocktail.
I due hanno lavorato insieme al Talented Mr. Fox per nove mesi, prima di aprire il premiato ristorante-bar Peg and Patriot. Il punto di svolta nella carriera di Ally è stato vincere il premio Bacardi Legacy per la versione UK, trampolino di lancio per la sua carriera di Brand Ambassador per Hendrick’s. Ha cominciato per gli UK, ora è ambasciatore globale. Ero molto curioso di capire qual è la vera vita del brand ambassador, avendo a mia volta molti amici che svolgono questo mestiere e che spesso si lamentano per lo stile di vita stressante e i continui viaggi.Ally ami il suo lavoro. La parte che preferisce è avere l’opportunità di conoscere persone provenienti da diverse culture e avere l’occasione di entrare a far parte di diversi contesti sociali nei paesi che visita. Cerca sempre di entrare a contatto con gli abitanti, di vivere le città in cui si trova come un vero local per capire gusti e tendenze.

Il gin, mi spiega, è sicuramente un prodotto fondamentale oggi – basti pensare alla nascita di Atlas, gigantesco bar a Singapore che ospita una torre fatta di circa 1300 bottiglie di gin, la più grande collezione al mondo di questo genere. Come fa Hendrick’s a emergere dalla massa?
Prima di tutto diamo uno sguardo alla storia di questo brand, che trova le radici nella compagnia di famiglia William Grant & Son, fondata nel 1886. Compagnia conosciuta per la produzione di whisky e che circa 50 anni fa ha deciso di acquistare due rari alambicchi per produrre gin. Uno è il Bennett still, mentre l’altro è l’ancora più raro Carter-Head still. Nessuno sapeva esattamente cosa farsene, infatti sono stati accantonati in magazzino per anni fino a quando, nel 1989, Lesley Gracey, master distiller di Hendrick’s, è arrivata a lavorare per la compagnia. Lesley ha passato 10 anni a perfezionare la ricetta, utilizzando entrambi gli alambicchi per creare il suo gin. L’Hendrick’s fu finalmente lanciato sul mercato nel 1999, e ora è uno dei top selling al mondo.

Ally mi ha spiegato che il sapore unico di Hendrick’s così come il suo bouquet di odori sono dovuti all’inusuale ma spettacolare infusione di rose e cetrioli, combinata con l’armonia di 11 botaniche provenienti da tutto il mondo. La combinazione di rose e cetrioli nasce dalla volontà di rendere Hendrick’s un gin britannico, e le prime cose che a Leysley sono venute in mente pensando all’Inghilterra sono stati i roseti e i sandwich con i cetrioli. Le rose aggiungono una piacevolissima nota floreale mentre i cetrioli conferiscono freschezza al prodotto.
Questo gin è diventato uno dei preferiti dei bartender. Marco Russo, proprietario del 1930, ha preparato alcuni fantastici twist di cocktail classici a base gin, che ci hanno accompagnato durante la conversazione. Mi ha fatto piacere scoprire che io e Ally condividiamo gli stessi gusti quando si tratta di gin, con il Corpse Reviver n.2, rimedio per qualsiasi hangover, e il dry Martini sopra ogni cosa.

Ally mi ha confessato di amare il Martini per la sua semplicità, nonostante sia uno dei cocktail più difficili da preparare perché chi beve Martini lo vuole fatto a modo suo.
Da qui la mia domanda: come lo beve il Martini Ally Martin? Per lui deve essere 60 ml di Hendrick’s gin con aggiunta di 5 ml di Vermouth Dolin Dry e una cipolla sott’aceto.