1930

Zero qui: Shhhhhhhhhhhhhhhhhhh....

Foto di Dominga Rosati

Contatti

1930 Indirizzo segreto,
Milano

Orari

  • lunedi 18:30–2:30
  • martedi 18:30–2:30
  • mercoledi 18:30–2:30
  • giovedi 18:30–2:30
  • venerdi 21:30–04
  • sabato 21:30–04
  • domenica 18:30–2:30

Si prega di verificare sempre
l'attendibilità delle informazioni fornite.

Prezzo

Scritto da Arrigo Razzini il 27 maggio 2015
Aggiornato il 28 febbraio 2017

“Speak easy, parla piano, perché fuori c’è la polizia che vigila su una città astemia e bacchettona”. Così, tra qualche dito di bourbon e una coppa di martini cocktail, ci si faceva beffe della morale nel profondo di qualche “establishment” cittadino, duranti gli anni del proibizionismo in Usa. A distanza di decenni, la moda degli speakeasy non è mai morta, come provano le decine di drinking dens Europei sparsi tra Londra, Parigi e Berlino. E Milano, da quando, nel marzo 2013, è nato 1930, cocktail bar al quale si può accedere solo con tessera: per averla, rivolgetevi al Mag sui Navigli, la gestione è la stessa (qui l’intervista con il barman Marco Russo). Niente sbirri alle calcagna né alcolici di contrabbando: qui ci si vuole preservare dalla massa, per far diventare il 1930 il locale di chi ha una passione non comune per cocktail e distillati (non per niente è il dopolavoro di molti barman). Contribuiscono all’atmosfera – volutamente ingessata – il magnifico bancone in legno, la bottigliera, la carta da parati a bande marroni e nere, l’attire dei bartender, il pianoforte, il misterioso piano interrato. Le vecchine hanno scambiato l’anticamera con cucina del locale per un nuovo fruttivendolo, in realtà la frutta nelle casse invece è per i cocktail, fornita ai baristi tramite un passaggio nascosto nel muro. Al banco, i ragazzi pestano e miscelano grandi classici e soprattutto cocktail autoctoni: infusi, Japanese bartendering, antiche e nuove ricette (qui quella del Martesana). Qualità e tranquillità giustificano i prezzi un po’ più alti della media: scopri gli spiriti pregiati nel menu, inserito in un breve libro che ti racconta la nascita romanzata del locale in una Milano che non c’è più, e goditi la Milano che verrà.