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EXC Festival: a Bologna c’è una scena che costruisce i propri spazi

Written by La Redazione il 4 May 2026

Negli ultimi anni a Bologna si è consolidata una scena che lavora ai margini delle forme più riconoscibili del clubbing. Una scena fatta di collettivi, spazi riconvertiti, ricerca musicale e una pratica della festa che non si esaurisce nella line up, ma passa dall’allestimento, dalla cura del suono, dalla costruzione di un contesto. Più che inseguire modelli esterni, questa rete di realtà ha iniziato a definire un linguaggio proprio, mettendo insieme sound system culture, elettronica di confine e una sensibilità DIY che attraversa tutto, dall’estetica all’organizzazione.

È dentro questo contesto che nasce EXC, festival alla seconda edizione, il 16 maggio dalle dalle h 16 alle 4, negli spazi di Ex Centrale. Un progetto che intercetta bene quello che sta succedendo in città perché non mette semplicemente in fila una serie di set, ma prova a costruire un ambiente in cui scene, pratiche e comunità diverse possano incontrarsi.

Alla base c’è Gleba2000, community che si muove in un punto d’incontro tra musica, allestimento e comunicazione visiva. Più che un collettivo in senso classico, Gleba lavora come una direzione condivisa, in cui ogni produzione viene pensata in modo corale, dal suono allo spazio, fino all’immaginario che la accompagna. EXC nasce da questa visione, ma con un passaggio in più. L’idea è ampliare il raggio, mettere in relazione Bologna con altre community europee e costruire una produzione più aperta, fatta di più livelli e più voci.

Per questo attorno al festival si muovono realtà affini. Mentalità, che dal 2020 porta avanti un’idea di festa libera da gerarchie e formule fisse, trasformando luoghi estranei al clubbing in spazi costruiti attorno al ballo e all’ascolto. Bassi Gradassi, che porta uno dei sound system più solidi in Italia, nato dalla cultura reggae e dancehall e cresciuto nel tempo tra dub, jungle, dubstep e bass music. A EXC il suono non è un supporto tecnico, ma parte del progetto.

Attorno a questa struttura prende forma una giornata di dodici ore in cui la musica è il centro, ma non l’unico elemento. C’è un market che raccoglie realtà vicine al festival, tra autoproduzione, editoria indipendente e piccole etichette. C’è un’area chill outdoor curata insieme ad Arahuaca, pensata come spazio di sosta. C’è Sangu Effect, che seguirà la documentazione video e live del festival, dando continuità a quello che accade dentro e fuori dal dancefloor. Tutto contribuisce a costruire un contesto preciso, in cui ogni elemento partecipa alla stessa idea di esperienza.

Anche la line up segue questa logica. Ad aprire sarà Valerio (Sangu Effect), seguito da Di Late (Bassi Gradassi) b2b Massima Concentrazione (Gleba2000), Mirka Berlino (Mentalità), Pandalogia (Gleba2000) e DJ Trombetta (Bassi Gradassi), prima di lasciare spazio agli ospiti internazionali.

Da Amsterdam arriva Nicolini, producer e performer che costruisce live set nervosi e sbilenchi, tra bass music, frammenti dancehall e attitudine da pirate radio, come se un’emittente clandestina stesse trasmettendo da un’autoradio sfondata. Da Berlino arriva Dérive, co-fondatrice di Poems, club night e label che negli ultimi anni ha scavato nei margini della club music low-end driven, tra sub-bass, ritmiche spezzate e una lettura personale del continuum UK bass. Da Belgrado ci sarà SAUD, fondatore di SUTRA, piattaforma che ha aperto la scena serba ad alcuni dei nomi più interessanti della club culture globale, e DJ che lavora su pattern breakbeat, psichedelia ritmica e continui cambi di dinamica, mantenendo sempre al centro fisicità e tensione.

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