Ci vediamo sottopalco: i concerti da non perdere a Roma a maggio

Come, dove, quando e cosa ascoltare: la guida di ZERO ai concerti del mese in città.

Written by La Redazione il 19 April 2019
Aggiornato il 6 May 2019

Ancora poco più di un mese prima che il sottobosco di concerti medio-piccoli lasci il posto ai grandi live all’aperto, alle rassegne e, ovviamente, al tripudio estivo di festival. E quindi ancora 30 giorni per individuare i concerti “da non perdere” in città: ovviamente i must, con le più o meno vecchie conoscenze (questo mese, Built to Spill, June of 44, Motorpsycho, Giorgio Moroder, James Senese Napoli Centale e Messthetics – la band di Joe Lally e Brendan Canty dei Fugazi su tutti), ma come sempre anche per andare a curiosare nell’underground in cerca di suoni nuovi, o certamente più “laterali” e meno noti.

Come ormai dall’inzio della stagione, al Klang spetta la quota più propriamente elettronica e noise (calendario sempre fittissimo, ma in particolare segnate in agenda Koichi Shimizu, Nonn, Claudio Rocchetti + Davide Luciani, Mohammad, Puce Mary e Von Tesla), a cui si aggiungono due appuntamenti di area impro/sperimentale di gran qualità, la due giorni di Circuitazioni e il secondo live a firma Ascolti con Andrea Centazzo, ma anche la trasversale e sostanziosa programmazione di Largo, dalla trap di Priestess e Quentin40 al groove dei Nu Guinea passando per la vaporwave di Blank Banshee e la wave più o meno oscura di Still Corners e The Underground Youth (per la serata a marchio Lady Sometimes Records).

Nel mezzo, la mina cosmic jazz guidata da Shabaka Hutchings di nome The Comet is Coming e il viaggio tra jazz e colonne sonore de La Batteria (con il nuovo album) al Monk; il quinto appuntamento con uno dei format più visionari di cibo e musica mai visti dentro (e probabilmente anche fuori) dal G.R.A., Il Quinto Giardino dell’Eden, il concerto spaccacuore di Benjamin Clementine, il garage punk di Ron Gallo, l’elettronica sci-fi al sempre attivo Fanfulla dei Space Aliens From Outer Space e uno dei pilastri della musica “ipnagogica”, ovviamente James Ferraro, a La Fine. Segnate in calendario anche la data dell’11 maggio e scegliete tra uno dei nuovi maestri del downtempo (Kiefer) o il minimalismo e la tradizione coreana della violoncellista Okkyung Lee. Di seguito la lista completa, ci ritroviamo su queste pagine a fine maggio per il piatto ricco di giugno.