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VINCENT, il cortometraggio sulla storia del bolognese Inquisitor Ghost

Written by La Redazione il 12 May 2026

Un film per raccontare chi era davvero Vincent Plicchi, il ragazzo bolognese conosciuto online come Inquisitor Ghost, morto a 23 anni dopo una violenta campagna diffamatoria sui social. Si chiama VINCENT il cortometraggio prodotto da Fase 3 insieme ad AICS – Associazione Italiana Cyberbullismo e Sexting – e diretto da Valerio Lo Muzio.

Il progetto nasce tra Bologna e Roma ma guarda soprattutto alle scuole e ai più giovani: non solo per ricostruire la vicenda di Vincent, ma per provare a parlare di cyberbullismo, odio online e responsabilità collettiva.

Vincent Plicchi viveva a Bologna, lavorava come tatuatore e online era diventato noto con il nome di Inquisitor Ghost, personaggio ispirato a Call of Duty e reinventato con elementi presi da Star Wars. Tra doppiaggio, cosplay, ironia e danza, i suoi video su TikTok avevano superato i 330mila follower.

Nell’estate del 2023, però, la sua vita cambia radicalmente. Una campagna diffamatoria orchestrata online lo accusa falsamente di pedofilia attraverso screenshot manipolati e contenuti falsi. Le minacce arrivano anche sul posto di lavoro, Vincent si ritira dai social, ma l’odio continua.

Il 9 ottobre 2023 si toglie la vita durante una diretta TikTok. Negli anni successivi emergeranno confessioni pubbliche e prove che dimostrano la falsità delle accuse. Eppure, a oggi nessuno è stato condannato: la Procura ha archiviato gli esposti della famiglia e l’unico procedimento aperto riguarda un’indagine per diffamazione.

«Purtroppo la giustizia latita», ha dichiarato Matteo Plicchi, padre di Vincent. «Nonostante la Procura abbia avuto a disposizione nomi, cognomi e relative confessioni online, nessuna indagine è stata portata avanti nei confronti di almeno tre persone italiane che, dai messaggi recuperati sul cellulare di mio figlio, hanno le responsabilità più gravi».

Per Matteo Plicchi il cortometraggio deve servire anche «a dare la sveglia» e ad «alzare il livello di guardia», perché «oggi è garantita solo l’impunità di chi commette reati di cyberbullismo, invece di tutelare le vittime».

«L’obiettivo di questo film è raccontare la vita dietro alla maschera da TikToker», spiega il regista Valerio Lo Muzio. «Non solo per onorare la memoria di Vincent e della sua famiglia, ma anche per portare questa storia nelle scuole e aiutare i più giovani a capire che dietro agli schermi ci sono persone vere».

Il cortometraggio durerà circa 20 minuti e sarà interpretato da Haroun Fall, già visto nella serie Netflix Zero. La sceneggiatura è stata scritta da Lo Muzio insieme a Davide Bellanca dopo un lungo confronto con la famiglia, gli amici e i colleghi di Vincent.

Le riprese sono previste a Bologna a settembre 2026 con una troupe composta interamente da professionisti del territorio. Il progetto ha già raccolto oltre 13mila euro tramite crowdfunding in meno di una settimana e la raccolta fondi rimarrà aperta fino al 12 giugno.

La campagna è attiva su Ginger: https://www.ideaginger.it/progetti/vincent-un-cortometraggio-contro-il-cyberbullismo.html

Accanto al film nascerà anche “Un Ciak contro il Cyberbullismo”, percorso che coinvolgerà studenti di diversi licei dell’Emilia-Romagna e porterà il cortometraggio in oltre 30 scuole superiori italiane, accompagnato da incontri con psicologi ed esperti.

Per maggiori informazioni: www.vincent-themovie.com