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sab 08.08 2026

Roma Stone Fest

Dove

Parco Schuster
Via Ostiense 182, 00146 Roma

Quando

sabato 08 agosto 2026
H 15:00

Quanto

€ 53

Contatti

Sito web

Black Sabbath, Blue Cheer, psichedelia e massicce dosi di cannabis. E poi il deserto, con le sue escursioni termiche, gli scenari infiniti che mutano, si modellano con il vento e i sogni che possono essere solo miraggi ma per fortuna delle volte si tramutano in realtà. Il dna originale del suono stoner, quello dei Kyuss e degli Sleep per intenderci, ha trovato inizialmente l’epicentro ideale a Palm Desert, California, la stessa zona del Coachella.

Una piccola scena locale che nei primi anni novanta è riuscita a coniare e codificare un nuovo orizzonte rock. Un suono che ha saputo resistere alle tentazioni del mainstream e alla prova del tempo, senza implodere, inflazionarsi o trasformarsi in un cliché, arrivando in ottima forma fino a oggi, espandendosi in tutto il globo. Ecco perché una giornata dedicata a celebrare l’immaginario stoner suona quantomai opportuna. Gli headliner del Roma Stone Fest 2026 sono i Fu Manchu, tra i fondatori del genere e incredibilmente, visti gli oltre trentacinque anni di carriera, al debutto romano.

Fu Manchu, un nome esotico da super villain d’antan per un sound dinamico e viscerale, a suo modo assai melodico, capace di spettinarti e teletrasportarti a velocità massima su una dune buggy o su uno skate facendo dei trick impossibili in una piscina vuota. I riff potentissimi di Bob Balch, il cantato irresistibile di Scott Hill e una ritmica precisa e possente griffata Davis & Reeder sono gli elementi portanti della formula magica della band californiana. Una sapiente alternanza tra “fuzzy e “mellow”, perfettamente rappresentata da dischi ormai classici come “The Action Is Go” (1997), dalla coppia di ep “Godzilla” (1997) ed “Eatin’ Dust” (1999) – usciti all’epoca per la mitica Man’s Ruin – fino all’ultimo album in studio, tredicesimo in carriera, “The Return Of Tomorrow” (2024).

Prima dei Fu Manchu ci saranno gli ucraini Stoned Jesus, tra i protagonisti della scena europea con il loro bel mix di hard rock, psichedelia, prog e stoner come si evince dall’ultimo lavoro “Songs To Sun” (2025) – anche per loro sarà la prima volta a Roma – con gli Aganoor, FVZZ POPVLI, Gorilla Pulp e L’Ira del Baccano a completare la line-up. Si preannuncia una giornata doppiamente bollente, con le temperature più alte che saranno raggiunte sul palco per poi travolgere tutti i partecipanti in un ideale, sudatissimo e gioioso abbraccio collettivo con il sole, anche dopo il tramonto. D’altronde come direbbe Josh Homme: “My God is the Sun”.

Scritto da Matteo Quinzi