Jonah Parzen-Johnson deve sicuramente amare l’Italia, o forse siamo noi che non possiamo fare a meno di lui. Non abbiamo fatto in tempo a salutare la sua esibizione da Kina di fine anno scorso in duo con Berke Can Özcan – percussionista turco con cui aveva pubblicato “It Was Always Time” su We Jazz – che eccolo tornare insieme a Lau Nau, ovvero Laura Naukkarinen, compositrice, musicista elettroacustica e cantante finlandese, con “A Few We Remember” ancora fresco di uscita, sempre su We Jazz. L’etichetta di Helsinki è del resto ormai un porto sicuro per Jonah Parzen-Johnson fin dal 2019, da quel “Helsinki 8.12.18” registrato al We Jazz Festival che segnò l’inizio di questa duratura collaborazione.
Sassofonista baritono statunitense che non disdegna l’elettronica, Jonah Parzen-Johnson intreccia melodie e sperimentazione anche nei suoi lavori in solo. Con Lau Nau hanno scelto subito la forma della composizione istantanea – solo “first takes” anche in fase di registrazione – improvvisando su partiture narrative di Parzen-Johnson, storie che si trasformano in colonne sonore e che questo pomeriggio potremo sentire raccontate in musica al trasteverino Studio 33, ex studio fotografico trasformato in spazio multidisciplinare con uno dei più impressionanti impianti di ascolto in altissima fedeltà.
Il tutto grazie a Shhh/Peaceful, progetto di curatela artistica nato come newsletter su Substack, al quale si deve anche la precedente esibizione romana di Jonah Parzen-Johnson e che a Studio 33 ha già portato il duo formato da Jeremiah Chiu e Marta Sofia Honer e lo showcase dell’etichetta inglese All Night Flight Records e il duo Time Is Away. Ci si prenota e si paga qui.
Scritto da Carlo Cimmino