Casanova rivive al Vascello con l’adattamento di Fabrizio Sinisi e la regia di Fabio Condemi. Lontano dall’immagine stereotipata del seduttore brillante e superficiale, lo spettacolo scava nella figura storica e letteraria di Giacomo Casanova. Il protagonista,
ormai vecchio e sbeffeggiato, lontano dai fasti della giovinezza, rievoca i fantasmi della sua vita, raccontando un secolo di cambiamenti epocali e passioni scomparse.
Sinisi costruisce una drammaturgia che intreccia memoria, desiderio e disillusione. Trasforma il protagonista in un uomo che si confronta con il tempo, con il proprio mito e con il vuoto che si apre dietro l’accumulo di esperienze, mettendo in crisi l’idea stessa di libertà che Casanova ha inseguito per tutta la vita.
La regia di Condemi rende lo spazio scenico un luogo mentale, in cui passato e presente si confondono, mentre il corpo dell’attore si fa veicolo di una narrazione frammentata e profondamente umana. Ne emerge un ritratto intimo e spiazzante: non più solo l’avventuriero libertino, ma un uomo che cerca, fino all’ultimo, un senso alla propria esistenza. Uno spettacolo che interroga il personaggio per raccontare, in fondo, le fragilità che attraversano ogni epoca.
Scritto da Emilia Agnesa