Compositrice di Latina che gioca con la mescolanza di musica classica, jazz e pop, con quel pizzico di sperimentazione che non guasta mai, Annalisa De Feo la conosciamo bene per il suo DOS, Duo Onirico Sonoro. Progetto per voce, pianoforte, violoncello e non solo, con l’elettronica ad affiancare gli strumenti acustici nella ricerca di un flusso continuo che percorre differenti generi musicali ed immaginari territori sconfinati, DOS fa della contaminazione – di suoni e di linguaggi – la propria ragione di vita. Quattro i dischi usciti, l’ultimo, “Tech Umana”, pubblicato da Filibusta Records lo scorso anno.
Di recente l’abbiamo vista dividere il palco del Metro Core con Livia De Romanis, già sua compagna di avventure nel Duo Onirico Sonoro, e Simone Alessandrini, una nuova formazione nata proprio nel piccolo salotto del Pigneto a nome “Shifting Landscapes”, per improvvisare in libertà e sperimentare nuovi percorsi sonori.
Oggi al trasteverino Cantiere, Annalisa De Feo presenta invece “Life”, suo primo disco da solista, anche questo in uscita per Filibusta Records, un viaggio interiore che è al tempo stesso esplorazione dell’universale e del concetto stesso di vita. Al centro di questo percorso di ricerca troviamo chiaramente il pianoforte, che si apre però – in perfetto equilibrio – al dialogo con il contrabbasso di Dario Miranda e la batteria di Ermanno Baron.
Scritto da Carlo Cimmino