Ad could not be loaded.

ven 15.05 2026 – dom 17.05 2026

Piano City

Quando

venerdì 15 maggio 2026 – domenica 17 maggio 2026

Milano si prepara ad accogliere una nuova edizione di Piano City, che dal 15 al 17 maggio trasformerà la città in una grande mappa sonora diffusa, con concerti, performance e incontri ospitati nei luoghi più iconici e inediti del capoluogo lombardo. Dal centro storico ai quartieri periferici, passando per musei, hotel, cortili, spazi rigenerati e luoghi della fragilità sociale, il pianoforte sarà il protagonista di un palisesto che anche quest’anno intreccia musica classica, jazz, elettronica, sperimentale e contemporanea.

Dopo la preview di giovedì 14 all’Anfiteatro del Liberty con Olivia Belli, tra le figure più riconoscibili della contemporary classical internazionale e un soundscape originale composto da Thomas Umbaca, l’apertura ufficiale del festival, venerdì, è affidata all’artista francese Sofiane Pamart sul Main Stage della GAM, dove porterà a Milano il suo universo sonoro a cavallo tra cultura urban, haute couture e scrittura contemporanea. La serata di sabato invece vedrà alternarsi alcuni tra i nomi più interessanti della scena internazionale: Ayse Deniz con Frozen in Time, il francese Gaël Rakotondrabe con il suo raffinato percorso musicale tra ricerca e sperimentazione e il dialogo artistico tra i fratelli Rami Khalifé e Bachar Mar-Khalifé, che uniranno influenze libanesi, classiche ed elettroniche. A mezzanotte invece spazio alla dimensione immersiva di Stegonaute, protagonista della Piano Night con un live tra ambient, sintetizzatori e paesaggi sonori visionari. Si conclude domenica, quando la GAM ospiterà una maratona di grandi interpreti, dal dialogo tra classica e jazz di Andrea Bacchetti e Dado Moroni al jazz multiculturale della britannica Zoe Rahman. Sul palco saliranno anche Wayne Horvitz e il pianista armeno Tigran Hamasyan, che chiuderà il festival.

Tra gli elementi distintivi dell’edizione 2026 c’è il progetto “Armonie di comunità”, realizzato con il sostegno della Fondazione di Comunità Milano. L’iniziativa porta la musica in biblioteche, carceri, centri di accoglienza, ospedali e spazi di quartiere, con l’obiettivo di promuovere inclusione, partecipazione e welfare culturale. Tra gli appuntamenti più significativi a riguardo, il “concerto per la libertà” di Gaetano Liguori nel carcere di San Vittore, il live dedicato alla femminilità della pianista newyorkese Noa Fort alla Casa delle Donne e la riapertura straordinaria della Stazione di Porta Genova, che ospiterà una performance elettronica di Andor Sanderson prima della chiusura per riqualificazione.

Uno dei momenti più suggestivi del festival sarà il tradizionale concerto all’alba, in programma domenica 17 maggio alle 6 al Velodromo Maspes-Vigorelli con il compositore islandese Snorri Hallgrímsson, che si muoverà attraverso suoni pensati per accompagnare il risveglio della città in un’atmosfera sospesa e cinematografica.

Con la sua vocazione diffusa e inclusiva, capace di mettere in relazione spazi culturali iconici della città, quartieri, istituzioni, rigenerazione urbana e comunità cittadine attraverso il linguaggio universale della musica in varie sue forme, il festival attraversa Milano dall’alba fino a notte fonda, trasformando anche quest’anno la città in un grande palcoscenico a cielo aperto.

Scritto da Petrina Alonia