Dove

RNLT
Corso Garibaldi 73, Milano

Quando

mercoledì 01 luglio 2026
H 19:00 - 22:00

Quanto

gratuito su registrazione, drink incluso

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Un decennio che ha preso l’eredità analogica e orchestrale dei Settanta e l’ha compressa dentro i circuiti integrati delle drum machine, dando vita a una vera e propria epopea artificiale. Gli Ottanta non sono stati solo l’era del disimpegno o del neon esibito, ma un laboratorio tecnologico in cui la forma-canzone si è fusa definitivamente con il dancefloor. Sono gli anni in cui i synth e i primi campionatori digitali ridisegnano la geografia del pop globale, dalle produzioni hi-nrg britanniche alle prime oscurità synth-pop, fino alle mutazioni electro di Detroit. Un ecosistema sonoro iper-specifico in cui l’Italia diventa l’epicentro di un export culturale che ha fatto storia: la nascita dell’italo disco, i groove ipnotici del cosmic sound, la library music strumentale per la televisione e le derive funk mediterranee.

Per mappare la complessità di questa decade evitando il riflesso del revival stereotipato o della parodia commerciale THE ORIGINALS Listening Bar ha scelto di affidarsi al fondatore di Disco Stupenda, Tommiboy. Giovedì 25 giugno sarà lui dietro al bancone scultoreo di Corso Garibaldi 73 ricavato dai cofani storici Renault, per il nuovo appuntamento di THE ORIGINALS Listening Bar con drink list tematica annessa (due proposte alcoliche e una analcolica) progettate per tradurre la vibe anni ‘80 in sapori e aromi avvolgenti. Il progetto si fonda infatti sulla riscoperta filologica e della rinascita della club culture italiana, ideale per rendere l’esperienza totalizzante a 360°.

Dj, collezionista e accentratore di situazioni musicali, Tommiboy ha costruito il suo status internazionale proprio attraverso un’instancabile ricerca su vinile, unendo l’italo disco e i grooves europei a un’energia contemporanea. Una traiettoria che attraversa Milano, Londra, New York e Parigi – incluso un biennio come resident a La Fête – ha portato alla nascita nel 2018 di Disco Stupenda, il party che ha riportato nei club le grandi icone degli anni ’80 rendendole (di nuovo) un fenomeno di culto e valorizzare le radici da cui arrivano i ritmi che ci fanno ballare oggi. Dalle pubblicazioni per la label Toy Tonics alle collaborazioni con pionieri come Beppe Loda, fino al contributo per la riscoperta globale del genio di Pino D’Angiò, il progetto incarna l’equilibrio ideale tra memoria storica e sfogo da dancefloor.

Cosa resta degli anni Ottanta oggi? La matrice del DNA di gran parte della produzione elettronica contemporanea, dalle linee di basso della nu-disco alle estetiche visive digitali, che la listening session di Tommiboy non si limiterà a celebrare ripescando i successi da classifica, ma rielaborerà attraverso un’opera di decodifica e scomposizione delle tracce dell’epoca, valorizzandone le intuizioni esotiche, i synth oscuri e le ritmiche più audaci. L’impianto hi-fi calibrato di Corso Garibaldi diventa lo strumento per fare emergere la precisione analogica di quei bassi sintetici e l’energia di melodie nate libere, restituendo la giusta dignità critica a un decennio che ha insegnato all’Europa come muoversi a tempo.



Scritto da Benedetta Pini