L’artista giapponese è protagonista di una mostra articolata in due sale, ciascuna delle quali rappresenterà l’atto di una narrazione in evoluzione. La prima sala, “Atto primo”, riunisce le prime *Daphne* — figure scultoree e antropomorfe realizzate in peltro fuso e materiali organici — per presentare al pubblico i personaggi. La seconda sala, “Atto secondo”, esplora la drammaturgia tra queste figure, inserite in una *mise-en-scène* accuratamente costruita.
Scritto da La Redazione