Torna l’appuntamento con “Una Striscia di Terra Feconda”, il festival franco-italiano di jazz e musiche improvvisate nato nel 1998 e diretto da Paolo Damiani e Armand Meignan, che quest’anno, per la sua ventinovesima edizione, dopo l’anteprima al Palazzo Municipale di Santa Marinella si svolgerà non solo nei consueti spazi della Casa del Jazz, ma anche al Teatro di Tor Bella Monaca, al Macro, all’Auditorium R. Trenta di Velletri ed al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone. Estremamente ricca la programmazione offerta per questa nuova edizione, con oltre venti concerti, residenze d’artista e molte prime assolute.
I concerti di settembre sono tutti alla Casa del Jazz con inizio alle 19.30, con esclusione di quelli di domenica 27 previsti per le 11.00 e le 18.00.
L’apertura romana del festival, venerdì 25, è affidata al trio Riessler / Melozzi / Riessler composto da Enrico “Melox” Melozzi al violoncello, Michael Riessler al clarinetto basso e Lorenzo Riessler alla batteria. Il clarinettista tedesco, fondatore nel 1978 dell’Ensemble Musique Vivant, agli inizi della sua carriera è stato collaboratore di compositori di spicco della musica contemporanea come Mauricio Kagel, Luciano Berio e Karlheinz Stockhausen. Suo assistente nel 1999 è stato proprio Enrico Melozzi, poi autore di opere liriche, colonne sonore e musiche per spettacoli teatrali, nonché fondatore con Giovanni Sollima dell’orchestra 100Cellos e più volte direttore d’orchestra al festival di Sanremo.
Sabato 26 ci offre una produzione originale per questa edizione di “Una Striscia di Terra Feconda” con il Roberto Gatto Trio accompagnato dalla voce recitante di Marco Molendini per rendere omaggio a Miles Davis e John Coltrane. Accanto alla batteria di Roberto Gatto questo trio propone Gabriele Evangelista al contrabbasso e Alfonso Santimone al pianoforte.
Domenica 27 vedrà invece un doppio concerto, formula che da sempre caratterizza “Una Striscia di Terra Feconda”. Il primo set, programmato per la mattina, vede Ludus Gravis, ensemble di soli contrabbassi diretto da Daniele Roccato – per l’occasione in versione quartetto con Giacomo Piermatti, Rocco Castellani e Yvonne Scarpellini – dialogare con il disegno dal vivo di Stefano Ricci in “Cerchi Concentrici – Indagini disegnate e partiture musicali dialogano nell’architettura del qui e ora”. Il set pomeridiano è dedicato alla prima residenza artistica di questa stagione con l’incontro del quartetto di Lorenzo Simoni con il sassofonista argentino Javier Girotto (Aires Tango). Insieme al sax alto di Lorenzo Simoni troviamo Vittorio Solimene al pianoforte, Giuseppe Romagnoli al contrabbasso e Fabrizio Doberti alla batteria.
Scritto da Carlo Cimmino