Un rito collettivo e coreografico sulla fragilità come potenza, sulla comunità come resistenza, in cui i corpi dei danzatori vengono trasformati i corpi in paesaggi in continua evoluzione: montagne che si erodono, foreste attraversate dal vento, onde che si infrangono e si ricompongono.
ORARI
Giovedì 29 ore 21:00
Venerdì 30 ore 21:00
Sabato 31 ore 19:00
Domenica 1 ore 17:00
Scritto da La Redazione