gio 18.05 2017 – dom 21.05 2017

Jazz Is Dead!

Dove

San Pietro in Vicoli Zona Teatro
Via San Pietro in Vincoli 28, Torino

Quando

giovedì 18 maggio 2017 – domenica 21 maggio 2017

Quanto

free

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Negli ultimi anni il jazz a Torino è salito agli onori della cronaca, sotto la gran cassa della manifestazione popolare di piazza. Quest’anno i tagli ai fondi portano involontariamente in primo piano quello che di fatto è il radicamento che il genere ha in città. Il nuovo corso si declina con più manifestazioni contemporanee, nell’ambito dei festeggiamenti per i 60 anni di vita dell’ARCI, per creare un dialogo tra passato e futuro di questo “grande vecchio” della musica. A San Pietro in Vincoli, luogo di scambio tra le arti già da diverso tempo, è Alessandro Gambo a curare la programmazione della tre giorni di Jazz Is Dead!, dimostrando che il jazz sia ancora vitale quando è capace di scrutare oltre il proprio giardino. Il tema dei quattro giorni sarà l’incontro, come quello tra il sax di Peter Brötzmann e la steel guitar di Heather Leigh, o di un nigeriano con un organo italiano, che ha scaturito l’esperienza di Mammane Sani, per passare in rivista a uno dei capisaldi della musica di ricerca tedesca degli anni 70, i faUSt. Allo stesso modo dall’Italia avremmo Dj Gruff in coppia con Gianluca Petrella, la rivisitazione dell’uso della batteria di Khompa, l’eclettismo di Gio Evan nel porre la poesia su un piano condiviso tra teatro e musica, il reading di Michele Dal Lago e Giusi Pesenti sulla caduta dell’industria americana che ha tanto in comune con le fortune del jazz, il debutto letterario de Lo Stato Sociale e la rievocazione in graphic novel della vicenda di Portella della Ginestra. E allora, lunga vita!

Fabio Battistetti

Per arrivare preparati alla tre giorni di Jazz Is Dead!, abbiamo chiesto di raccontarci la line up di questa prima edizione al direttore artistico Alessandro Gambo. Un titolo dissacrante per un festival che ospita nomi capaci di fare propria la lezione del jazz ma anche di rielaborarla in autonomia. Buon ascolto!

FAUST – The Faust Tapes (1973)
Improvvisazione, registrazioni, nastri, minimalismo, sperimentazione: serve ancora qualcos’altro? Forse il gruppo più estremo della cerchia del “kraut”. Per la prima volta a Torino. Da non crederci.
https://www.youtube.com/watch?v=BrnBIMJhvnA&t=861s


 

PETER BRÖTZMANN – Machine Gun (1968)
Per quanto scontato questo è il disco che ha cambiato la visione, l’approccio e l’ascolto di una determinata frangia del jazz. Noise, impro e deliri tra corde tirate all’inverosimile e timpani che implorano pietà su gli assoli di Peter. Per Jazz Is Dead, il sassofonista sarà in duo con Heather Leigh, musicista americana trapiantata in Scozia con all’attivo numerose pubblicazioni e un atipico approccio alla sua pedal steel guitar. Il loro album di debutto in duo Ears Are Filled With Wonder è uscito nel 2016.


 

DJ GRUFF – M.C. Scarso (1998)
«Se mi testi come Fabio, mi ti pippo più di Franco (…) patti chiari come il buon Walter (…) è inutile che ti Proietti come Gigi (…) come Wanna Marchi male». Devo scrivere qualcos’altro? Dai è Dj Gruff: Alien Army, Sangue Misto, Radical Stuff.


 

GIANLUCA PETRELLA – Balletto Meccanico (2016)
Uno dei pochi musicisti definiti “jazz” che appena sente la parola “jazz” scappa. Credo che sia uno dei migliori in circolazione, tecnica e alta scuola unita a una cultura underground e fuori dagli schemi.


 

MAMMANE SANI – Zaybanakoy (1979)
Il bello delle ristampe dei vinili rari è l’accessibilità. Quando ho comprato la ristampa di Mammane Sani et son Orgue (l’originale vale circa 500 euro) sono letteralmente impazzito. Minimale ma pieno di passione, armonico e melodico, triste e pieno di groove… Il tutto eseguito dal suo organo elettrico, i preset e le elementari ritmiche pre programmate. Qualcosa di geniale.


 

KHOMPA: Nettle Empire (2016)
Prima di tutto un amico e un musicista della madonna. Poi, sperimentatore con le palle che decide di stampare un disco da solista… Ed è un batterista! Elettronica, rock e sperimentazione. Il suo live spettina i capelli.


 

GIO EVAN – Il trucco dell’aperitivo (2016)
Premetto che non leggo molto, ma ascolto e mi fido delle persone di cui mi posso fidare. Credo che Gio Evan meriti tutto lo spazio di cui ha bisogno. Uno spettacolo a cavallo tra reading e concerto.


 

TUTTO IL PROGRAMMA

Giovedì 18 maggio – NARRARE CON IL CORPO E CON L’ANIMA
h. 21:00 spettacolo teatrale “Varvara, la velata”, di Giordano V. Amato con Eliana Cantone. Organizzato da Il Mutamento Zona Castalia nella cripta dell’Ex Cimitero, lo spettacolo sarà replicato venerdì 19 e sabato 20 maggio alle H. 24:00.

Venerdì 19 maggio – NARRARE CON IL RUMORE E CON IL SILENZIO
h. 18:00 aperitivo sonorizzato da ‘Mbo Selecta
h. 21:00 musica: faUSt, Peter Brötzmann & Heather Leigh, TDC Crew

Sabato 20 maggio – NARRARE CON LE PAROLE E CON IL RITMO
h. 18:00 aperitivo sonorizzato da dj Green Man
h. 21:00 musica: Dj Gruff feat. Gianluca Petrella, Mammane Sani, Khompa Light Show, The Dreamers Crew

Domenica 21 maggio – NARRARE CON LO SGUARDO E LA LETTURA
h. 16:00 presentazione del Graphic novel “Portella della Ginestra”, con Susanna Mariani, Luca Baino. Presenta Federico Zaghis
h. 17:00 concerto “Back to the depression”, di e con Michele Dal Lago e Giusi Pesenti
h. 18:00 presentazione del romanzo “Il movimento è fermo. Un romanzo d’amore e libertà, ma non troppo”, con gli autori Alberto Guidetti (Bebo) e Alberto Cazzola (Albi) de “Lo Stato Sociale”. Conduce Paolo Ferrari
h. 19:00 spettacolo teatrale “Sorprendermi Tour Live”, di e con Gio Evan e con Giampiero Mazzocchi alla testiera e alla fisarmonica
h. 20:00 aperitivo con Magazzino Paradiso Crew
La domenica sarà inoltre possibile visitare le mostre fotografiche, a cura di Arci Nazionale, sui viaggi della Carovana Internazionale Antimafie e sui 60 anni di vita dell’ARCI.

Scritto da La Redazione