mer 04.07 2018 – dom 08.07 2018

Arti Vive Festival 2018

Dove

Soliera
Soliera

Quando

mercoledì 04 luglio 2018 – domenica 08 luglio 2018

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ing. vari

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“Think local, act global” non è uno slogan stantio. I ragazzi di Arti Vive Festival riescono a renderlo ancora di estrema attualità: artisti ed esibizioni di livello internazionale nella provincia modenese, con la suggestiva cornice della bassa a fare da sfondo ideale; cinque giorni di festival a misura d’uomo.

Per la sua dodicesima edizione, la piccola grande rassegna di Soliera si è fatta (e ci ha fatto) dei grandi regali. Un programma molto fitto ma ben bilanciato: spettacoli teatrali (con performance tra le altre di Andrea Cosentino e Emanuela Dell’Aglio), dj-set ricercati (Barberia Records, Bassa Fedeltà), ottimo street food a prezzi onesti tra le viuzze del centro, e soprattutto tanta musica dal vivo. Grande musica dal vivo.

Si parte giovedì 5 con lo spettacolo gratuito del duo Dente e Guido Catalano. Presenteranno “Contemporaneamente insieme anche d’estate”, uno show a metà strada tra forma-canzone e spoken word.

Venerdì 6 però, si alza il tiro. Da Detroit arrivano i primi headliner del festival, i Protomartyr. Una live band straordinaria, giovane ma con già quattro LP all’attivo (l’ultimo “Relatives in Descent” è dello scorso anno). Suonano un post-punk oscuro e penetrante, una centrifuga di Fall, Wire e Stooges. Praticamente imperdibili. Non si scherza neanche con gli opening acts: i Gazebo Penguins, veterani e “padroni di casa” che hanno bisogno di poche presentazioni, il misterioso e molto interessante progetto eighties Auroro Borealo e il cantautorato delicato di One Glass Eye. La giornata è interamente ad ingresso gratuito, non so se mi spiego.

Sabato 7 come se non bastasse, arriverà quello che a tutti gli effetti, senza voler esagerare con gli entusiasmi, è un mostro sacro della musica del Novecento. John Cale, la mente e l’immortale viola dei Velvet Underground. Interprete, produttore e uomo di musica a tutto tondo, con una carriera quasi cinquantennale, insieme a momenti più sperimentali tipici dei suoi live, proporrà i pezzi migliori del suo repertorio. In apertura si potranno apprezzare due nuovi nomi nostrani: il blues solitario di Black Snake Moan e il synth-pop del progetto Cristallo.

Domenica 8 si chiude con l’ultimo headliner del festival, ex Criminal Jokers e ormai nome di peso della musica indipendente italiana, Francesco Motta. Il musicista toscano presenterà dal vivo la sua ultima fatica “Vivere o Morire”, uscita in primavera. In apertura due cantautrici da tenere d’occhio: la modenese Her Skin, che canta in inglese sulle orme di Bright Eyes, e la romana Mèsa, che canta italiano e ricorda la migliore Maria Antonietta. Ci sarà anche Setti che farà un live su misura per il festival, tra gli scaffali di una biblioteca: un altro motivo (se ci fosse bisogno) per tessere le lodi di questa rassegna.

Scritto da Paolo Santese