ven 14.09 2018 – dom 30.09 2018

Le mostre fotografiche del SI Fest 2018

Dove

Savignano sul Rubicone
Savignano sul Rubicone

Quando

venerdì 14 settembre 2018 – domenica 30 settembre 2018

Quanto

€ 12/10

Contatti

Sito web

Foto di Richard Renaldi

Se dovessimo lasciare una traccia di noi nel 2018, cosa ne verrebbe fuori? Se lo sono chiesto i nuovi direttori artistici del festival di fotografia più longevo d’Italia, il SI Fest, che per la 27esima edizione passa il timone a Roberto Alfano e Laura De Marco dello Spazio Labò di Bologna e al critico e fotografo Christian Gattinoni. “On Being Now” è il tema di quest’anno, ovvero come la fotografia contemporanea può rappresentare l’uomo del presente, sia in chiave documentaristica sia in una dimensione più intima.

Nella solita e piacevole passeggiata tra le diverse sedi espositive della piccola Savignano scopriremo quindi dal 14 al 30 settembre una serie di lavori inediti e anteprime di artisti nazionali e internazionali che esplorano dubbi, desideri, pulsioni e contraddizioni di questa folle epoca, vittima del tira e molla sempre più teso tra passato e futuro.

Così Murray Ballard con The Prospect of Immortality ci porta nel suo viaggio alla scoperta dell’ibernazione criogenica, ovvero il processo di congelamento di un corpo umano dopo la morte nella speranza che i progressi scientifici possano un giorno ripristinare la vita.
Richard Renaldi indaga invece su se stesso con un lavoro fotografico di auto-analisi partito da un autoritratto quand’aveva 10 anni. I Want Your Love ci accompagna nelle sue domande più profonde attraverso un cambiamento fisico che è specchio di quello psicologico.

Internat di Carolyn Drake è ambientato in un orfanotrofio russo per giovani disabili, soprattutto donne. In questo caso la fotografia si pone come relazione e terapia, un mezzo di sfogo per alcune “internate” diventate a loro volta artiste e creatrici.
L’isolamento torna poi nel lavoro dell’artista visuale armena Lucie Khahoutian, With all this darkness round me i fell less alone, che ne analizza il rapporto con la follia, in quello di Piergiorgio Casotti ed Emanuele Brutti interessati con INDEX G – discontinuità tra sistemi spaziali umani adiacenti a svelare i modelli della segregazione residenziale e nella Pyongyang iper-controllata di Korean Dream di Filippo Venturi.

Non mancano, infine, i temi caldi, come quello delle “fake news” affrontato dall’autore belga Max Pinckers in Margins of Excess, ovvero sei storie incredibili e false di persone che hanno fatto scalpore sui media americani, e il razzismo riportato sotto forma di metafore visive di The Price Of A Black Life In America dell’artista ucraina Ina Lounguine.

Per il programma dettagliato www.sifest.it

Scritto da Salvatore Papa