ven 05.10 2018 – sab 06.10 2018

Philippe Quesne - La Mélancolie des dragons

Dove

Teatro dell’Arte - Triennale di Milano
Viale E. Alemagna 6, 20121 Milano

Quando

venerdì 05 ottobre 2018 – sabato 06 ottobre 2018
H 20:00

Quanto

€ 22/16/11

Contatti

Sito web

Michel Gondry, L'Épine dans le cœur, 2010

Montaggi Naturali / Editing Nature

La Citroën AX di una strana band metal resta bloccata in una radura innevata. Dalla linea degli alberi appare Isabelle – una ragazza che sembra appartenere al paesaggio e la band le descrive il progetto di un parco. Questa la trama de La Mélancolie des dragons in scena questa sera e domani al Teatro dell’arte. Ancora pochi biglietti disponibili e nessun bisogno di presentazioni. Quelle che seguono sono note per un eventuale saggio breve su questo lavoro.

Attrazione
La band mostra ad Isabelle le attrazioni del futuro parco, piccole costruzioni seducenti che muoveranno le persone attraverso la loro idea di natura. I dragoni cercano l’approvazione di Isabelle, che rinnova una figura femminile arcaica di guida verso il territorio. Polia che richiama in sogno Poliphilo da una struttura misteriosa all’altra; la bambina morta, la fata dai capelli turchini che abbandona o accoglie Pinocchio.
“Allora si affacciò alla finestra una bella bambina, coi capelli turchini e il viso bianco come una immagine di cera, gli occhi chiusi e le mani incrociate sul petto, la quale senza muovere punto le labbra, disse con una vocina che pareva venisse dall’altro mondo:
In questa casa non c’è nessuno. Sono tutti morti.
Aprimi almeno tu! – gridò Pinocchio piangendo e raccomandandosi.
Sono morta anch’io.
Carlo Collodi, Le avventure di Pinocchio. Storia di un burattino, 1843

Relazioni
‘In conceiving ideas, Sejima likes the analogy of the park […] a project, Field Party, which Sejima undertook with her students, consisted of a 12m x 12m grid of approximately one hundred barbecues set up on a large field in the suburban outskirts of Tokyo. Each barbecue offered only one type of meat or vegetable (some nodes offered drinks). The inhabitants of this sleepy suburb roamed the field to taste the different dishes while encountering their neighbors along the way. “The party looks disconnected, but people share the coming dusk together.”
Florian Idenburg, Relations, Postmediabooks, Milano, 2010.

Sequenze di testo
Tra le attrazioni tecnologiche del futuro parco viene presentata a Isabelle la possibilità di editare testo proiettato sul paesaggio. La tecnica della scoperta di senso del rebus, in cui lettere sparse sulla scena rivelano un significato nascosto e parallelo; l’associazione più diretta con il paesaggio delle forme arcaiche di scrittura bustrofedica, antenata del gioco dell’oca – un altro movimento immobile – che rigira sul foglio come i solchi tracciati dall’aratro sui campi.

Magnetismo
Impianti stereo compatti, auto telecomandate, proiettori a bassa risoluzione, testi scorrevoli luminosi, la tensione elettrica delle lampade. Un rumore e una presenza magnetica economica sempre attivati in scena.

Altre relazioni
Olvier Goethals, A room filled with electromagnetic transmissions and gestures of absence, on-site installation, ‘making context / defining space’, Be-part platform for contemporary art, Waregem.

Michel Gondry / Philippe Quesne
Hanno in comune l’attitudine a bassa definizione con cui riproducono scenari personali, ecosistemi delicati che lasciano comunque aperte possibilità grottesche. La malinconia di Philippe Quesne ha un senso oscuro. C’è una relazione tra il momento in cui ne La Mélancolie il bosco rivela ad Isabelle il suo carattere nero e la scena de L’Épine dans le cœur in cui Gondry allestisce una proiezione notturna nella scuola in rovina nei boschi di Villemagne in cui insegnava sua zia Suzette, cui è dedicato il documentario.
I ritmi sono diversi. Michel Gondry inizia a lavorare appena l’editing video digitale a basso costo diventa disponibile e resta vicino ad un tempo legato alle possibilità della timeline dei software di montaggio. Philippe Quesne ha un tempo dilatato che si concede ad ogni azione e oggetto.

Progetto grafico
Tipografia e panorama tornano in pubblicazioni poco diffuse prodotte da Vivarium, come Actions en milieu naturelle e Petites rèflexions sur la presence de la nature en milieu urbain: esercizi di rilievo di piante alla periferia di Parigi che Philippe Quesne usa come archivio di sentimenti dedicati a presenze naturali insolite. Una sensibilità mantenuta da Nanterre Amandiers (Centre Dramatique National diretto da Philippe Quesne) quando affida episodi di comunicazioni allo studio grafico Teschner – Sturacci cercando l’ambiguità tra rigore e esotismo del lavoro di Frédéric Teschner.

Scritto da Luca Ruali