sab 11.05 2019

The Comet is Coming

Dove

Santeria Toscana 31
Viale Toscana 31, Milano

Chi

  • The Comet is Coming

Quando

sabato 11 maggio 2019
H 21:00

Quanto

€ 15 + d.p.

Contatti

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Organizzatore

Jazz:Re:Found + Electropark Festival

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  • Journey Through the Asteroid Belt

    The Comet is Coming

Courtesy of Spotify™

Spirituale, avveniristica, a suo modo politica. Con un’energia così a muovere senza soluzione di continuità l’esplorazione della cometa guidata da King Shabaka, non poteva che uscirne fuori una visione musicale in costante espansione, per spazio e potenza. Un viaggio nella musica del futuro con profonde connessioni con il passato del jazz e le dilatazioni misteriche della psichedelia, ogni volta in trasformazione – nei dischi, nei tour, all’interno di uno stesso live, lungo le trame di un’odissea che si nutre di improvvisazione ed energie primitive.

Shabaka Hutchings, del resto, è ormai da qualche tempo una delle figure cardine della nuova scena jazz britannica e declina questa propensione a estendere i confini della musica nera tanto nelle trame caraibiche dei Sons of Kemet (autori di un imponente album tra memoria e “femminismo atipico” come “Your Queen is a Reptile”) e nel jazz spirituale del progetto Shabaka and the Ancestors, quanto nel flusso di coscienza a ritmi alternati dei The Comet is Coming, anello di congiunzione sonoro fra le viscere della Terra e lo spazio, tra Sun Ra, Pharoah Sanders, il BBC Radiophonic Workshop (da cui hanno mutuato il nome) e i Can con Death Grips e Bo Ningen (sul Guardian qualcuno li definisce “hardcore jazz”).

“Trust In The Lifeforce Of The Deep Mystery”, licenziato dalla mitica Impulse!, rischia di lasciare il segno più dell’esordio “Channel the Spirits” (nominato al Mercury Prize nel 2016): per la furia cosmic-electro-afro-beat-jazz-funk che unisce il fiato indomito di Shabaka (al sax e al clarinetto) con le tastiere di Dan Leavers (Danalogue) e la batteria di Max Hallett (Betamax), per il featuring esplosivo con i versi di Kate Tempest, ma soprattutto per il rinnovamento profondo con cui è trattata l’incandescente materia jazz. Dal vivo, preparatevi a essere letteralmente sparati in orbita.

Scritto da Chiara Colli