sab 13.04 2019 – dom 22.09 2019

Planet or Plastic?

Dove


Via Clavature 10, Bologna

Quando

sabato 13 aprile 2019 – domenica 22 settembre 2019

Quanto

€ 10/5

Foto di Jordi Chias

Inutile ribadirlo: soffocheremo in un mare di plastica. Poliestere, poliammide, polietilene e polipropilene sono ormai ovunque addirittura sul ghiacciaio dello Stelvio. Circa 6,3 miliardi di tonnellate di rifiuti che possono rimanere nell’ambiente anche per 400 anni ed entrare nella catena alimentare, nei nostri piatti e nell’aria che respiriamo. Ma esiste una soluzione? A chiederselo la mostra Planet or Plastic?, nell’ambito dell’omonima campagna internazionale lanciata da National Geographic. Dal 13 aprile al 22 settembre presso il complesso museale di Santa Maria della Vita verranno esposte una quarantina di foto e due video installazioni che accompagnano la riflessione sul materiale che è diventato ormai sinonimo di degrado e distruzione del pianeta. Dagli scatti dei grandi reporter di National Geographic ai lavori artistici di Mandy Barker e Francesca Pasquali, artista nota per rivalutare oggetti d’uso comune, come delle semplici cannucce di plastica per farne delle opere d’arte.
Completa il percorso la proiezione del documentario di National Geographic Punto di non ritorno del regista premio Oscar Fisher Stevens e dell’attore premio Oscar e Messaggero della Pace per conto dell’ONU Leonardo Di Caprio: un resoconto sui drammatici mutamenti che si verificano oggi in tutto il mondo a causa dei cambiamenti climatici.

La mostra sarà anche l’occasione per partecipare a un grande progetto collettivo. Ai visitatori è richiesto di portare in mostra e lasciare in un grande contenitore le loro bottiglie di plastica, una per ciascuno di loro. Quelle bottiglie troveranno nuova vita in una installazione architettonica itinerante che sarà l’oggetto del concorso internazionale di idee Plastic Monument – Architectural Design Competition. Parallelo a Planet or Plastic?, il concorso vedrà giovani architetti sfidarsi per realizzare un’installazione destinata a farsi ambasciatrice internazionale dei valori di tutela e sensibilità ambientale propri della mostra.

Scritto da L.R.