sab 22.06 2019 – dom 30.06 2019

Il Cinema Ritrovato 2019

Dove

Bologna
Bologna

Quando

sabato 22 giugno 2019 – domenica 30 giugno 2019

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Per i cinefili, ma non solo, dal 22 al 30 giugno torna il momento della grande abbuffata. 500 film in 9 giorni, da mattina a notte fonda, 6 sale cinematografiche, le proiezioni all’aperto in Piazza Maggiore e con il proiettore d’epoca a carbone in Piazzetta Pasolini, per trasformare Bologna nel Paradiso dei cinefili. La 33ª edizione del festival Il Cinema Ritrovato, promosso dalla Cineteca di Bologna, sarà – parola del suo direttore artistico Gianluca Farinelli – “un’avventura nello spazio e nel tempo attraverso le immagini in movimento, un festival che fa del passato un momento presente”.

A partire dalle attesissime serate in Piazza Maggiore con i cine-concerti The Cameraman di Buster Keaton e The Circus di Charlie Chaplin accompagnato dall’Orchestra del Teatro Comunale di Bologna diretta da Timothy Brock e gli altri grandi restauri: Lezioni di piano presentato dalla regista Jane CampionEasy Rider di Dennis Hopper; Apocalypse Now – Final Cut di Francis Ford Coppola; Los olvidados di Luis Buñuel, Miracolo a Milano di Vittorio De Sica, Le Plaisir di Max Ophüls, Roma di Federico Fellini.

A 35 anni dalla scomparsa ci sarà poi un omaggio a Eduardo De Filippo, una delle grandi figure del teatro del Novecento, la cui attività come regista cinematografico e televisivo è assai meno nota. Verranno, quindi, riportati sul grande schermo i suoi tesori nascosti: adattamenti come Napoli milionaria o opere originali come i due episodi di Marito e moglie e Napoletani a Milano, degni di figurare tra i classici degli anni Cinquanta.

Il “volto” di questa 33ª edizione del Cinema Ritrovato è invece quello del mito francese Jean Gabin, una sorta di James Dean ante litteram, di cui verranno presentate rarità come Coeur de lilas di Litvak, Dall’alto in bassodi Pabst, film dimenticati come Le mura di Malapaga di Clément, La vergine scaltra di Carné, i duetti con Brigitte Bardot e Simone Signoret e la sua incarnazione perfetta di Maigret.

E, ancora, i film del più grande regista del cinema arabo, Youssef Chahine, che affronta i temi dell’identità nazionale e della coscienza politica, l’ampia personale dedicata a Henry King, un omaggio alla produzione noir di Felix E. Feist, i documentari di Georges Franju e opere fondamentali provenienti da paesi come Mali, Marocco e Messico o perfino paesi che non esistono più come la Germania ovest.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

Scritto da Salvatore Papa