dom 03.11 2019

Voci dall'aldilà: Rahsaan Roland Kirk

Dove

Museo Internazionale e biblioteca della musica
Strada Maggiore 34, 40125 Bologna

Quando

domenica 03 novembre 2019
H 17:00

Quanto

€ 5

Ua rassegna di film, un “viaggio nella memoria” su compositori scomparsi che continuano a rimanere tra noi. Oggi l’omaggio a Rahsaan Roland Kirk con The Case Of The Three Sided Dream di Adam Kahan.

 

RASHAAN ROLAND KIRK (1935-1977)

Apprezzato ma non pienamente compreso nella sua epoca, Rashaan Roland Kirk (1935-1977) è stato molto più della spettacolare immagine di un musicista non vedente in grado di suonare tre fiati contemporaneamente.

Autentico uomo-orchestra, solista di grande inventiva e virtuoso della respirazione circolare, con la sua appassionata ricerca di nuove sonorità mediante strumenti modificati e autocostruiti, ha anticipato il polistrumentalismo che sarebbe divenuto uno dei terreni privilegiati d’indagine del jazz d’avanguardia degli anni 70; mentre come compositore e arrangiatore ha precorso le attitudini postmoderne in musica, con una strabordante capacità di attingere stimoli da ogni momento della storia jazzistica (ma anche dal soul, dalla classica e dal pop) e di farli propri.

Solista al tenore per Charles Mingus nell’lp Oh Yeah e al flauto per Quincy Jones nell’epocale Soul Bossa Nova (che sarebbe divenuta dei brani-simbolo della Lounge Music), Kirk ha lasciato una traccia indelebile del suo suono in Ian Anderson dei Jethro Tull, oltre ad estendere la sua influenza su artisti di generazioni successive e dei generi più disparati che gli renderanno omaggio, dai free-jazz-punk inglesi Rip Rig & Panic a Eugene Chadbourne, da Ken Vandermark a Otomo Yoshihide.

Ricco di elettrizzanti filmati d’archivio di Kirk e della sua musica, di interviste intime e di ispirate sequenze animate, il film di Kahan è uno sguardo coinvolgente sull’uomo che non lasciò che nemmeno la paralisi parziale gli impedisse di perseguire ciò che chiamava “la religione dei sogni”.

Vincitore come “miglior documentario” al Pan African Film Festival 2015.

 

Scritto da L.R.