gio 24.10 2019

Alvise Vidolin

Dove

Conservatorio di Musica Benedetto Marcello
San Marco 2810, 30124 Venezia

Quando

giovedì 24 ottobre 2019
H 00:00

Quanto

free

Organizzatore

Conservatorio di Venezia

Compleanno a cifra tonda di Alvise Vidolin, figura fondamentale per la storia della musica elettronica in Italia: scoccano per lui 7 decadi – come le note – e in suo nome il Conservatorio di Venezia addensa una giornata di partiture iconiche e composizioni realizzate da alcuni suoi ex allievi che hanno aderito all’iniziativa.

Non c’è da stupirsi che l’omaggio ad Alvise Vidolin, coinvolga trasversalmente molti profili della contemporaneità musicale: la sua figura di regista del suono, musicista informatico e performer di live electronics, ha iniziato a solcare il percorso accademico nel 1974, partecipando alla fondazione del Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova. Svolge da oltre 40 anni una intensa attività di ricerca e di didattica, che lo ha portato alla cattedra di Musica Elettronica del Conservatorio di Venezia (dal 1976 al 2009), all’Accademia Internazionale della Musica di Milano, al Conservatorio di Padova. Ha collaborato con i principali compositori italiani della storia recente, tra cui Claudio Ambrosini, Giorgio Battistelli, Luciano Berio, Aldo Clementi, Wolfango Dalla Vecchia, Franco Donatoni, Adriano Guarnieri, Luigi Nono, Salvatore Sciarrino.

È co-fondatore dell’Associazione di Informatica Musicale Italiana (AIMI), della quale ha assunto la presidenza nel triennio 1988-1990, ha collaborato dal 1977 in varie occasioni con la Biennale di Venezia soprattutto in veste di responsabile del Laboratorio permanente per l’Informatica Musicale della Biennale (LIMB). Dal 1992 al 1998 ha collaborato con il Centro Tempo Reale di Firenze come responsabile della produzione musicale. È membro del comitato scientifico della Fondazione Archivio Luigi Nono e socio corrispondente dell’Istituto Veneto di Scienze Lettere e Arti. Svolge inoltre attività didattica e di ricerca nel campo del Sound and Music Computing, studiando le potenzialità compositive ed esecutive offerte dai mezzi informatici e dai sistemi multimodali.

Il programma.

Ore 15.30
Claudio Ambrosini, Aula 104 (1976), 4 tracce, 12’25″
Stefano Bassanese, Les aimants (2013), 8 tracce e dispositivo elettromagnetico in tempo reale, 16’00″
Nicola Cisternino, Tempo Armonico (2009), estratto, 8’00″
Roberto Doati, Veneziana n. 3 per Alvise Vidolin (2007), 6 tracce, 8’40″
Marco Liuni, how you know (2009), 4 tracce, 10’28″
Andrea Molino, Nanoùrisma, da -qui non c’è perché- (2013), video, 13’10″
Andrea Toffolini, Bolende (2019), 8 tracce, 6’30″
Francesco Villa, Prithvi (1995), 2 tracce, 7’47″

Ore 17.00 (opere realizzate o rimissate per l’occasione)
Nicola Buso, Lichtung (2019), 8 tracce, 6’28″
Riccardo Dapelo, Ferro d’anima. 8 piccole variazioni spaziali per Alvise (2019), 8 tracce, 10’00″
Diego Dall’Osto, Alvise x 7 (2019), 7 tracce, 4’00″
Mauro Graziani, Oracolo (2019), 8 tracce, 6’00″
Wolfgang Motz, Canto del Cosmonauta (2019), 8 tracce, 6’30″
Alessandro Olla, SophienStrasse (2019), 2 tracce, 8’20″
Luca Richelli, VA Again (2019), 8 tracce, 5’18″
Alessio Rossato, Caged Structures#3 (2019), 8 tracce, 7’00″
Marco Stroppa, Hidinefte, o l’altra faccia di Traiettoria Missaggio AV$ (1989 – 2019), estratto, 8 tracce, 8’00″
Giancarlo Toniutti, mympyl’-čw@@č (terra-ditale) per Alvise Vidolin (2019), 8 tracce, 9’45″
Paolo Tortiglione, Ottetto (2019), 8 tracce, 8’00″

Scritto da Joe Versalis