ven 22.11 2019

Telefon Tel Aviv

Dove

Locomotiv Club
Via S. Serlio 25/2, 40128 Bologna

Chi

  • Telefon Tel Aviv

Quando

venerdì 22 novembre 2019
H 21:30

Quanto

€ 15 + aics

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  • a younger version of myself,

    Telefon Tel Aviv

  • I dream of it often:

    Telefon Tel Aviv

  • not seeing,

    Telefon Tel Aviv

Courtesy of Spotify™

Ne è passato di tempo, dieci anni esatti, dalla perdita di Charles Cooper, amata e indimenticata metà dei Telefon Tel Aviv. A portare avanti quel groviglio di atmosfere diluite, ambientali, sognanti, zuppe di spleen e a tratti shoegaze è rimasto da allora Joshua Eustis, erede malinconico di quel grande momento musicale che li ha caratterizzati per sempre. Per lui, tornare con un album intenso e profondo come “Dreams Are Not Enough” non era affatto scontato. Il tocco dei Telefon è sempre lì, tangibile, riconoscibile e oggi inevitabilmente disturbante. In realtà Joshua ha seguito diversi progetti musicali in questi anni, staccandosi in parte dai suoni per cui era conosciuto e passando dall’essere componente della live band dei Nine Inch Nails al progetto elettronico, tra wave e metalcore, The Black Queen, fino alla collaborazione con i Puscifer di Maynard James Keenan o il moniker da solista Sons of Magdalene.

Un musicista ispirato, che ha deciso di non abbandonare il sogno dei Telefon Tel Aviv, autori nel 2001 di uno dei dischi cardine di un certo tipo di elettronica Anni Zero, “Fahrenheit Fair Enough”. La malinconia sofisticata di “Dreams Are Not Enough” non perde (a partire dal titolo) le connessioni con quegli orizzonti e arriva a Roma grazie alla preview di Manifesto, rendendo ancora immortale quel mood, quel suono inconfondibile, che non non si è perso, ma anzi è tornato vibrante e avvolgente. Riflessivo, profondo, nostalgico, ma anche inquieto e poetico, con molte delle caratteristiche che gli amanti dell’elettronica hanno ricercato nel mondo prezioso e ovattato dei TTA. Promette di essere il live che si aspettava da tanto tempo, troppo tempo. Ricordare è bello, sognare lo è ancora di più.

Scritto da Manuela Maiuri