gio 21.11 2019 – sab 11.01 2020

Franz ACKERMANN New Neighbours

Dove

Galleria Giò Marconi
Via Tadino 20, Milano

Quando

giovedì 21 novembre 2019 – sabato 11 gennaio 2020

Quanto

free

Ackermann è un globetrotter. Il suo lavoro germoglia da piccoli schizzi, le sue cosiddette Mappe Mentali, che disegna come se fossero un diario, durante i suoi numerosi viaggi attorno al mondo. Attraverso questi disegni, Ackermann esperisce i luoghi, si appropria di essi attraverso il movimento del tratto, conservato sulla carta. Queste Mappe Mentali sono esse stesse delle interpretazioni estremamente suggestive di spazi e luoghi e di un particolare momento nel corso del tempo. Essi contengono già – su una scala più piccola e semplificata – le caratteristiche delle sue opere di maggiori dimensioni.
Per la mostra in galleria, Ackermann ha tratto ispirazione dalle mappe di Alighiero Boetti: arazzi in cui le diverse nazioni sono rappresentate dai colori delle rispettive bandiere, formando così delle raffigurazioni ideologiche del passare del tempo e dei cambiamenti geopolitici, e affermando al tempo stesso l’idea di un mondo unito.

Ackermann affronta il tema dell’affiliazione territoriale e l’idea di un mondo unito da una prospettiva leggermente diversa. Utilizzando le 194 bandiere di tutti i paesi del mondo, l’artista ha creato un tappeto bandiera gigante o, come a lui piace chiamarla, la bandiera del mondo. Ciascuna di queste bandiere è stata posizionata in maniera casuale, il significato politico sottointeso è che ogni stato conserva la propria identità nazionale, ma all’interno di una nuova configurazione geografica: l’Italia rimane l’Italia con tutto ciò che rappresenta, ma ora potrebbe essere il vicino del Sudafrica e del Brasile. Nell’era digitale, la possibilità di un mondo di nuova configurazione diventa una preoccupazione legittima, nel momento in cui il web rende insano il concetto di confine: il fatto che qualcuno dall’altra parte del mondo possa guardare la mostra New Neighbours on line un giorno dopo l’inaugurazione fa si che il concetto di mostra all’interno di uno spazio fisicamente definito diventi irrilevante. Questo fa si che anche l’idea di originalità perda di significato in quanto l’originale – il suo vero colore, la sua vera forma e l’aura – sono sempre più rimpiazzati da milioni di riproduzioni nel mondo digitale.

Oltre al flag carpet, diversi dipinti a olio così come una nuova serie di assemblage multi strato sono in mostra in galleria.
Das Deck rappresenta la città di Milano come il ponte di una nave. Ritagli rotondi, come se fossimo nella cambusa di una barca, attirano lo sguardo dello spettatore verso le impressioni fotografiche della città, che l’artista ha scattato sul posto. Colorati dettagli architettonici, così come piccoli oggetti site-specific, tra cui la miniatura del Duomo di Milano completano l’omaggio pittorico alla città.
In I am the Water, Ackermann si espande dal microcosmo milanese al macrocosmo universale. Qui utilizza fotografie di fiumi, laghi, oceani, che ha scattato in giro per il mondo. Condensando tutte le acque del mondo in un unico lavoro, l’interconnessione del pianeta diventa tangibile.
New Neighbours è un mondo colorato, coraggioso, rinnovato e redistribuito in cui emergono costantemente persistenti problemi attuali come il divario sempre più ampio tra la sfera analogica e digitale, la migrazione umana globale e le complesse affiliazioni nazionali e sovranazionali in un mondo sempre più populista.

Scritto da La redazione