mer 20.01 2016 – sab 05.03 2016

Blek le Rat - "Propaganda"

Dove

Wunderkammern Milano
Via Ausonio 1, Milano

Quando

mercoledì 20 gennaio 2016 – sabato 05 marzo 2016

Quanto

free

Lo sosteneva anche De Gregori quando cantava «ci sono topi tutti in giro, topi tutt’intorno» in trentamilioni di topi. E a Milano, il 14 gennaio, arriva un’invasione, di quelli disegnati però. Si tratta dell’apertura della nuova sede di Wunderkammern, la galleria romana che lavora sui graffiti e la Street art, che ora spalanca i battenti in Sant’Ambrogio, inaugurando con un pioniere dell’arte di strada: Blek le Rat (Xavier Prou, Parigi 1951). Dal 1981 il pittore francese, ispirato da un soggiorno a New York nel 1971, incomincia a disseminare la sua città, Parigi, di disegni di topolini neri – da qui il suo nome d’arte – attraverso la pratica dello stencil, inaugurando un nuovo stile, la Stencil art, appunto. Perché i topi? Perché a Parigi ce n’erano tanti, e l’artista li utilizza con una chiave simbolica legata all’idea di libertà e contaminazione dell’arte pubblica, nelle strade. Gli artisti che sono stati influenzati da Blek le Rat sono i grandi, come Banksy, che lo ha sempre identificato stilisticamente come suo “guru”, o come Shepard Farey, che parla dei suoi stencil come di “immagini poetiche e concise” e a cui forse quel “Obey”, lo sticker rosso con raffigurato Obey the Giant – il wrestler dal monito dittatoriale “obbedisci!” – è un po’ stato ispirato. La mostra da Wunderkammern di intitola infatti Propaganda, ed è il messaggio che l’artista di strada (Urban, Street, Graffiti, Stencil etc.) solitamente realizza con immagini chiare, dirette e d’impatto per tutti. A Milano viene messo in mostra un percorso lineare dalle opere più storiche di le Rat, fino alle ultime realizzate appositamente per la galleria. Disegni di animali – dai topi alle pecore -, di personaggi pop riconoscibili come Lady D o il David di Michelangelo, o elementi di vita quotidiana presi di mira e ironizzati. L’abbiamo già visto in giro? Eh certo, questo trend l’ha iniziato lui, trentacinque anni fa.

Scritto da Rossella Farinotti