gio 27.01 2022

Tre stazioni per Arte-Scienza: gli Incontri

Dove

Palazzo delle Esposizioni
Via Nazionale 194, 00184 Roma

Quando

giovedì 27 gennaio 2022
H 18:30

Quanto

€ 4

Contatti

Sito web

In occasione del progetto espositivo Tre stazioni per Arte-Scienza, una serie di incontri per conoscere e capire il nostro pianeta, l’Universo, l’uomo e la sua storia.

PROGRAMMA

GENNAIO

Lunedì 10 (incontro online)
18:30 Arte e matematica: interconnesse in molteplici modi.
Con Ingrid Daubechies

Le persone che amano la matematica ne parlano nello stesso modo in cui altri descrivono l’arte d’impatto: bella, travolgente, che incute timore. Gli algoritmi matematici aiutano gli storici dell’arte e i conservatori d’arte a ricavare informazioni che possono essere essenziali per la comprensione della storia di un’opera d’arte, o per la sua conservazione. I modelli matematici aiutano ad articolare o chiarire sensazioni intuitive. Questi sono solo alcuni dei molteplici modi in cui matematica e arte sono interconnesse e sui quali si soffermerà l’intervento, avvalendosi di esempi tratti dal lavoro dell’oratore e da quello di altri.

Giovedì 13
18:30 – Linguaggio, linguaggi, tra arte, matematica e vita quotidiana
Con Roberto Natalini, Cesare Pietroiusti, Chiara Valerio

La nostra cultura nasce in primo luogo dalla capacità di sviluppare il linguaggio, permettendo per esempio di trasmettere fatti ed emozioni, avere una memoria storica e sviluppare idee astratte. Oggi convivono però un numero enorme di linguaggi diversi, sempre più specializzati. Dietro a un’unità di fondo della nostra cultura, i linguaggi dell’arte, della scienza e in particolar modo della matematica hanno creato mondi a volte estremamente lontani tra loro, che spesso rischiano di non comunicare. In questo incontro discuteremo dei rapporti fra alcuni di questi linguaggi che, se coltivati, ci possono portare a una rinnovata unità del sapere.

Giovedì 20
18:30 – Ritratto di Italo Calvino come geometra
Con Michèle Audin

La geometria, quella delle città invisibili o dello spazio interstellare delle “Cosmicomiche”, è costitutiva di alcune delle storie raccontate da Italo Calvino. È uno dei contributi di questo scrittore alle ricerche dell’Oulipo, l’Ouvroir de Littérature Potentielle ovvero “officina di letteratura potenziale”, gruppo fondato da Raymond Queneau e dal matematico e scrittore François Le Lionnais, polo d’attrazione per matematici e scrittori che, come Georges Perec e Calvino stesso, credevano che la matematica avesse le potenzialità di organizzare strutture letterarie rigorose.

Giovedì 27
18:30 – Nuove pratiche curatoriali fra arte e scienza
Con Valentino Catricalà, Monica Bello

Da tempo ormai il mondo della scienza ha stretto legami sempre più forti con quello dell’arte. Artisti entrano in laboratori scientifici, collaborano con tecnici e scienziati, realizzano opere con forti basi scientifiche. Dall’altra i laboratori di ricerca si sono aperti a un dialogo sempre più serrato con il mondo dell’arte. Questi intrecci stanno ridefinendo sia le pratiche artistiche che quelle curatoriali. Come? Questa è la domanda a cui Mónica Bello e Valentino Catricalà vogliono rispondere. Su queste basi, i due relatori trasporteranno il pubblico in un viaggio che illustri le ultime tendenze dell’arte in rapporto alla scienza, i cambiamenti nelle pratiche curatoriali, il potenziale impatto sociale dell’unione tra arte e scienza.

Lunedì 31 (incontro online)
18:30 – Alessio Figalli in conversazione con Roberta Fulci

Alessio Figalli, matematico, ha conseguito il dottorato nel 2007 sotto la supervisione di Luigi Ambrosio presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e Cédric Villani presso l’École Normale Supérieure de Lyon. È stato docente presso l’Università del Texas-Austin, prima di trasferirsi all’ETH di Zurigo nel 2016 come chaired professor. Dal 2019 è direttore del “FIM-Institute for Mathematical Research” presso l’ETH di Zurigo. Figalli ha vinto il Premio EMS nel 2012, il Premio Peccot-Vimont 2011, il Peccot 2012 del Collège de France, l’edizione 2015 della Medaglia Stampacchia, e l’edizione 2017 del Premio Feltrinelli per la matematica, ed è stato nominato Nachdiplom Lecturer nel 2014 all’ETH di Zurigo. È stato relatore invitato al Congresso Internazionale dei Matematici 2014. Nel 2018 ha vinto la Medaglia Fields, il Nobel per la matematica, “per i suoi contributi al trasporto ottimale, alla teoria delle equazioni derivate parziali e alla probabilità”. Matematica di formazione, Roberta Fulci è redattrice e voce a Radio3Scienza, il quotidiano scientifico di RAI – Radio3, e autrice per Il Tascabile. Insieme a Vichi De Marchi e Giulia Sagramola ha scritto Ragazze con i numeri. Storie, passioni, sogni di 15 scienziate (Editoriale Scienza, 2018) e Ragazze per l’ambiente. Storie di scienziate e di ecologia (Editoriale Scienza, 2021).

FEBBRAIO

Giovedì 10
18:30 – Dal pesce al filosofo: verso un’ecologia della mente umana
Con Enrico Alleva e Daniela Santucci

Residui di antropocentrismo contemporaneo raccontano che il cervello umano sia composto di tre porzioni anatomiche sovrapposte (teoria del cervello “tripartito” elaborata da Paul Donald MacLean, 1973) con associate facoltà comportamentali di crescente sofisticazione e complessità. La traiettoria evolutiva lineare che condurrebbe dai vertebrati al cervello umano “dimentica” specie volatrici (pipistrelli o sommozzatrici (delfini). L’adattamento a nicchie ecologiche così differenziate conduce infatti a sistemi nervosi centrali e facoltà sensoriali e comportamentali diversificate. Il cervello umano insomma avrebbe una storia naturale ben diversa.

Giovedì 17
18:30 – Donne e scienza
Con Elena Bonetti, Antonella Polimeni, Cristiana Pulcinelli

Il percorso espositivo di “La scienza di Roma” è ricco di nomi di personaggi di rilievo. Tuttavia, sono quasi tutti nomi maschili: per molti secoli la scienza è stata “un mondo senza donne”. Non c’è da stupirsi, visto che le donne in Europa non avevano diritto di voto fino al XX secolo e hanno avuto accesso all’università formalmente solo alla fine del XIX. Oggi le cose sono cambiate. Ma quanto? In alcuni paesi del mondo l’istruzione è ancora negata alle donne. E anche laddove in teoria si è raggiunta una parità di condizioni, sembra che nella cittadella scientifica il pregiudizio nei confronti delle donne sia ancora presente.

Scritto da La Redazione