Pauline Oliveros, compositrice, improvvisatrice e performer americana queer, esplora la differenza tra la natura involontaria dell’udito e quella volontaria e selettiva dell’ascolto. Per lei, l’ascolto profondo è “imparare a espandere la percezione dei suoni per includere l’intero continuum spazio-temporale del suono, accogliendo la maggior parte possibile della sua vastità e complessità”.
Un metodo che Diana Lola Posani – performer vocale e facilitatrice di Deep Listening certificata dalla Deep Listening Foundation – applica attraverso partiture e improvvisazioni, coltivando una maggiore consapevolezza dell’ambiente sonoro esterno e interno ed esplorando l’ascolto come strumento poetico per espandere i confini della realtà: qual è la differenza tra un suono ricordato, un suono sognato e uno appena sentito? L’azione collettiva mira a decostruire e rimuovere queste distinzioni percettive.
Una metodologia che comprende pratiche come lavoro corporeo, meditazioni sonore, massaggio sonoro, movimento nello spazio e non richiede nessun requisito o competenza.
Un’esperienza adatta a tutte le persone interessate alla divulgazione del significato dell’ascolto, professioniste della musica e del suono, o semplici appassionate.
Il workshop verrà attivato al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti.
Scritto da LR