Thaddaeus Ropac Milano, negli spazi storici di Palazzo Belgioioso, presenta BODY SIGN, una mostra che mette per la prima volta in dialogo due figure fondamentali del femminismo concettuale europeo: VALIE EXPORT e Ketty La Rocca. Curata da Andrea Maurer e Alberto Salvadori, in collaborazione con Studio VALIE EXPORT e il Ketty La Rocca Estate.
L’intuizione della mostra nasce da una frattura geografica che si rivela, a uno sguardo più attento, una sorprendente continuità concettuale. Stesso periodo, luoghi diversi: la Vienna di VALIE EXPORT e l’Italia di Ketty La Rocca ovvero estremità di uno stesso campo di tensione. Il fil rouge che le unisce è la necessità di rifondare il linguaggio a partire dal corpo, di sottrarlo alle sue funzioni di controllo e restituirlo a un’esperienza incarnata, sensibile, politica.
Senza essersi mai incontrate, le due artiste arrivano a intuizioni parallele. Il corpo come luogo di scrittura, la mano come alfabeto primario, il gesto come atto che precede e scardina la parola. In contesti culturali differenti, ma attraversati dallo stesso clima di radicale trasformazione degli anni Sessanta e Settanta, Vienna e l’Italia diventano teatri di una medesima insubordinazione semantica. La mostra ci rivela questa consonanza inattesa, costruendo un dialogo all’interno di una comune necessità: inventare un linguaggio altro, capace di sottrarsi allo sguardo patriarcale e di affermare il corpo come segno, come atto, come pensiero.
Scritto da Ritamorena Zotti