Dal 16 al 19 luglio la Val d’Ossola accoglie la nuova edizione di Nextones, festival internazionale dedicato alla sperimentazione musicale contemporanea prodotto da Fondazione Tones on the Stones con la co-direzione artistica e creativa di Threes Productions che trasforma il territorio in dispositivo d’ascolto. Anche quest’anno l’epicentro del festival è lo spettacolare Tones Teatro Natura, che negli anni si è affermato come uno dei contesti europei più riconoscibili nell’indagare le connessioni tra natura, architettura e dimensione sonora.
Le quattro giornate del festival si delineano come un itinerario nella Val d’Ossola. Giovedì 16 luglio l’Opening Night sarà come l’anno scorso alle Terme di Premia, un contesto non convenzionale dove l’ambiente è parte attiva dell’esperienza, dove si terrà il live set di Miriam Adefris e Hydromantique di Michela de Mattei con Palm Wine, curato con la collaborazione di Operativa Arte Contemporanea, una sessione di ascolto subacqueo che unisce voce, narrazione e materiali sonori in un ambiente immersivo. Venerdì 17 e sabato 18 luglio il programma si concentra a Tones Teatro Natura, ex cava di granito riqualificata: due palchi in un teatro di pietra a cielo aperto e una scenografia naturale che amplifica la forza audiovisiva delle performance. Domenica 19 luglio il Closing Day al Nextones Camp mette al centro la community, con un ritmo che attraversa l’intera giornata.
Accanto ai live e ai dj set, il festival si espande verso altre attività diffuse: radio show dal campeggio, hiking, talk e appuntamenti con partner e realtà indipendenti. Il programma si apre anche a luoghi-soglia del territorio: gli Orridi di Uriezzo, una gola naturale dove il suono si intreccia alla materia della roccia che ospiterà la rilettura degli Autechre in chitarra acustica di Shane Parish, e i live nel Villaggio di Ghesc, antico borgo medievale abbandonato, dove Kenichi Iwasa presenta una composizione sviluppata a partire da uno strumento ibrido autocostruito. Quest’anno si aggiunge alla suggestione delle location l’Oratorio di San Marco a Veglio, dove Laura Masotto presenterà The Spirit of Things, performance fra violino, elettronica e strumenti rituali.
Dentro alla cava invece, il cuore pulsante del festival, la line up completa: Carrier con il nuovo LP Rhythm Immortal e un live A/V accompagnato dai visual della fotografa/videomaker giapponese Riyo Nemeth, John T. Gast e il suo live site-specific pensato per la cava, OKO DJ che presenta dal vivo As Above, So Below (Stroom, 2025) e i dj set di OK Williams e Helena Hauff. Il secondo lancio ha aggiunto all’offerta già densa Abdullah Miniawy & Simo Cell con la loro joint venture Dying is the internet, Alessandro Adriani & Ariella Vidach con Koppelia, performance che unisce suono, coreografia e tecnologia co-prodotta con Tones on the Stones, Daniel Blumberg, e i djset di DJ Hell, Nosedrip e Somatic Rituals.
L’identità visiva di Nextones 2026 è firmata dalla fotografa Rachele Daminelli, con una ricerca che nasce dal desiderio di uscire dai contesti urbani e ristabilire un dialogo intimo con la natura.
Scritto da Carlotta Magistris