Qualcuno lo conoscerà con il nome con cui da oltre un decennio anima la scena elettronica internazionale: Buttechno. Conosciuto inizialmente per le sue produzioni techno e sperimentali, crude, ipnotiche e lo-fi, l’artista di stanza a Berlino Pavel Milyakov ha progressivamente ampliato il proprio campo di ricerca verso forme più astratte e contemplative, avvicinandosi a matrici più ambient e all’audiovisivo. Muovendosi dai club alle gallerie d’arte, da pubblicazioni su label indipendenti a progetti multimediali macroscopici che integrano suono e immagine, la sua capacità creativa si distingue per la sua versatilità nell’attraversare generi e contesti. In apertura del primo appuntamento di Marzo di Inner Spaces, questa volta la direzione sarà quella di un live set ambient audiovisivo, costruito su tessiture sonore dilatate e stratificate in comunicazione con elementi visivi che ne amplificano la dimensione percettiva.
Scritto da Carlotta Magistris