Personale della fotografa originaria di Hong Kong, attualmente residente in Francia, che crea opere assemblando i propri autoritratti per esplorare le relazioni umane, in particolare la tensione tra il desiderio di fusione e di accettazione sociale e il bisogno di realizzazione individuale.
In questa serie in mostra, ogni personaggio appare a scena inoltrata, sospeso in un momento che non ha scelto e da cui non può uscire. La promessa di “un’ultima ripresa e poi possiamo andare tutti a casa” suggerisce una conformità collettiva e una ricompensa effimera, ma allo stesso tempo cancella silenziosamente l’agire individuale.
Scritto da La Redazione