JAZZMI torna per l’undicesima edizione e con un programma che trasforma ancora una volta Milano in una città-festival diffusa: dai grandi teatri ai club, ogni spazio diventa parte di un percorso che racconta il jazz nelle sue evoluzioni più ibride e contemporanee. Con un’anteprima prevista già il 12 ottobre all’Alcatraz con Lake Street Dive, il festival si terrà poi dal 19 Ottobre all’8 Novembre. L’apertura è affidata a Erykah Badu, che porta al Teatro Nazionale il suo IMEHO – An Intimate Experience with Erykah Badu per due serate, ampliando fin dall’inizio la concezione di jazz come un’idea di musica che parte da lì e non smette di espandersi.
La densità del programma attraversa generazioni e geografie senza gerarchie. Al Blue Note si susseguiranno Amii Stewart, Richard Bona Quintet, Judith Hill, Dee Dee Bridgewater e Mica Millar, mentre alla Triennale, la venue centrale dell’edizione, passa di tutto: dai membri dei Sigur Rós e dei Múm in serata condivisa con Merope, a Nate Smith, Bill Frisell Trio, Israel Galván con Michael Leonhart in una reinterpretazione di Sketches of Spain, fino a Isaiah Collier e Calibro 35 vs L.A. a chiudere l’ultima domenica.
Al BIKO invece si concentra invece la parte più vicina alla scena club e all’avanguardia: Songhoy Blues, Idris Ackamoor & The Pyramids, Louis Matute Large Ensemble, Dario Jacque + Filippo Bubbico e Momoko Gill. Alla Santeria Toscana 31 invece corto.alto il 24 ottobre, MT Jones e The Messthetics and James Brandon Lewis a novembre. Gregory Porter all’Alcatraz il 3 novembre e Ibrahim Maalouf al Teatro Arcimboldi il 4 completano il quadro dei live più attesi.
Anche quest’anno il programma si arricchisce di masterclass, incontri, proiezioni e presentazioni di libri per aprire il jazz al dialogo con altri linguaggi e sensibilità, per rafforzare la mappatura della città e la interconnessione fra il genere musicale e tutta una serie di altre pratiche.
Scritto da Petrina Alonia